Ferrara, tensione all'Arginone. Il sindacato: "Agenti stanchi, servono rinforzi"
Un detenuto ha ingerito nove pile in 48 ore e ha sfasciato una stanza del pronto soccorso a Cona. Un altro ha aggredito un agente che lo aveva rimproverato
FERRARA. Un detenuto dell’Arginone di Ferrara è stato portato per due volte in meno di 48 ore al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona per aver ingerito delle pile. Il primo episodio risale a venerdì sera, il secondo a questa mattina (18 luglio). Dopo essere tornato dall’ospedale, in cui andato in escandescenza aveva praticamente sfasciato una stanza, ha ingerito altre pile e si è fatto riportare a Cona. Le azioni non gli avrebbero causato problemi fisici ma l’individuo, che nell’ultimo mese ha creato non poche tensioni all’interno del carcere ferrarese, sta diventando un affare complesso da gestire.
Gli agenti di polizia penitenziaria, infatti, si trovano a fare i conti con un detenuto che, inspiegabilmente, continua a ingerire pile, compiere gesti di autolesionismo e devastare le stanze in cui si trova. Il motivo di questo atteggiamento, per ora, resta sconosciuto. Non è chiaro se sia spinto dalla voglia di protestare o se sia animato da un tentativo di evasione, è chiaro però che la situazione sta diventando complessa. Il detenuto, un cittadino egiziano poco più che trentenne, in due giorni scarsi ha ingerito nove pile; ed è stato solo l’ultimo episodio di una serie che si protrae ormai da diverse settimane. Anche i sindacalisti del Sappe, dando voce alle preoccupazioni dei colleghi, hanno fatto presente la situazione. Oltre che per se stesso e per gli agenti il detenuto rappresenterebbe una minaccia anche per il personale sanitario. Durante la visita – hanno riferito dal sindacato – sarebbe andato in escandescenza e avrebbe sputato anche in faccia al medico.
Non solo, oggi (18 luglio) un altro detenuto, richiamato dall’agente perché aveva insultato un’infermiera, si è “vendicato” aggredendolo. Secondo quanto riportato dal Sappe, verso le 14 il detenuto avrebbe preso alla sprovvista e alle spalle l’agente e lo avrebbe spinto facendolo cadere a terra. L’uomo avrebbe perso i sensi ma nonostante questo il detenuto lo ha colpito con pugni al volto. L’agente è stato portato al pronto soccorso per accertamenti e cure. “I nostri colleghi - affermano Giovanni Battista Durante, Segretario generale aggiunto del SAPPE e Francesco Campobasso, segretario Nazioane- sono stanchi e non riescono più a lavorare in queste condizioni. Chiediamo l’immediato invio di almeno 30 agenti a Ferrara e il trasferimento di tutti i detenuti che si rendono responsabili di aggressioni al personale”.
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