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JOLANDA DI SAVOIA 

Il Comune passa all’attacco e fa causa alle cooperative

Davide Bonesi
Il Comune passa all’attacco e fa causa alle cooperative

Cidas e Consorzio Res vincono al Tar i ricorsi per i mancati pagamenti dei servizi L’ente si appella al Consiglio di Stato e chiede i danni economici di immagine

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Davide Bonesi

joLANDA DI SAVOIA. Le somme complessivamente da restituire da parte del Comune sono difficili da poter dare con certezza, visto che Cidas non intende comunicare a quanto ammontano i mancati pagamenti da parte dell’ente jolandino per i servizi sociali erogati dall’azienda nel periodo successivo l’uscita del Comune dall’Unione Terre e Fiumi. Infatti, dal 2018, anno di uscita dall’Unione, l’amministrazione jolandina per i servizi socio-sanitari si era affidata ad Assp, che li gestisce proprio per l’Unione, tenendo in proprio carico i servizi sociali, mediante accordo con Cidas. Convenzione con Assp cessata poi del tutto nel corso del 2019.

Allo stesso modo, il Consorzio di cooperative Res (Riunite esperienze sociali), attivo a Ferrara dal 2008 e costituito da sette cooperative sociali (fra cui spiccano la stessa Cidas e Camelot, quest’ultima poi confluita in Cidas) ha portato in tribunale il Comune di Jolanda per mancati pagamenti dei servizi educativi erogati (gestione del nido comunale e prescuola, contratto poi interrotto dall’ente). In questo caso la somma, guardando alla voce residui dell’ultimo Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Jolanda di Savoia, dovrebbe ammontare circa a 200mila euro.

SCONFITTE E RICORSI

Sia Cidas che il Consorzio Res hanno ottenuto di recente ragione dal Tribunale amministrativo regionale di Bologna per i decreti ingiuntivi presentati in entrambi i casi già nel corso del 2019. Il Comune di Jolanda di Savoia era rappresentato al Tar dall’avvocato Francesco Monaldi, con studio a Ferrara.

Ora, però, come si evince dalle recenti determine pubblicate dal Comune di Jolanda sul proprio Albo pretorio, non solo l’ente intende ricorrere al Consiglio di Stato avverso le due sentenze, ma nei confronti del Consorzio Res promuove un’azione legale con la quale chiede siano rifondati al Comune i danni economici e di immagine provocati dal consorzio, reo secondo l’ente jolandino di inadempimento contrattuale.

Relativamente alla causa con Cidas, il Comune si appella dunque al Consiglio di Stato, decidendo lo scorso lunedì di affidare a un nuovo studio legale il ricorso. Lo stesso giorno la giunta ha deciso di affidare a un nuovo studio legale anche l’appello contro il Consorzio Res e la causa per inadempimento contrattuale. Nell’ottica di una “rotazione degli incarichi”, come spiegato nella determina, ecco la decisione di cambiare l’avvocato per le cause.

NUOVO STUDIO

E con le tre determine pubblicate in data 14 luglio, viene comunicato che i due appelli e l’ultima causa contro il Consorzio Res saranno seguite per il Comune di Jolanda dallo studio legale dell’avvocato Antonio Salvatore (sempre con sede a Ferrara), che “ha sinora portato a termine le cause affidategli con vittoria di causa e di spese, a favore del Comune di Jolanda di Savoia” recita una delle suddette determine.

Complessivamente questi incarichi costeranno all’amministrazione comunale quasi 30mila euro, così ripartiti: 7.319 euro per l’appello al Consiglio di Stato della causa di Cidas; 13.663 euro per l’appello al Consiglio di Stato della causa di Consorzio Res; 7.157 euro per la causa di risarcimento danni per inadempimento contrattuale contro il Consorzio Res. —

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