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Lo street artist colora di verde, azzurro e blu la storica sede del Cadf

K.R.

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CODIGORO. Da mercoledì è all’opera nella sede del Cadf di Codigoro Tellas, uno dei 25 street artist più celebri al mondo. La piattaforma aerea e i bidoni con i colori hanno destato la curiosità di tanti che stanno assistendo alla realizzazione di una gigantesca opera di strada, destinata ad occupare un’intera facciata.

Lo street artist è il 36enne cagliaritano Fabio Schirru, nome d’arte Tellas, in omaggio alle pietre di scarto impiegate nella costruzione dei nuraghi. Dal 2010 Tellas si sposta in tutti gli angoli del mondo, per dare vita a magnifici murales dedicati ai paesaggi e a forme naturali e dopo la tappa codigorese volerà a Roma, dove è atteso per la realizzazione di un’altra opera.

parla l’artista

«Preferisco chiamarla arte pubblica – afferma Tellas –, mentre street art è l’etichetta assegnata dai media. L’arte pubblica è di tutti, aperta a tutti, mentre il museo resta sempre un posto chiuso. La mia arte è nata in campagna, ho cominciato da piccolino con i graffiti e ho intrapreso poi il mio percorso all’Accademia di Belle Arti di Bologna». Poi tour in tutto il mondo: dall’Australia al Messico, dal Canada alla Russia, sino in India e in tanti Paesi europei.

«Qui al Cadf – aggiunge Tellas – racconto un paesaggio che si mischia tra terra e acqua: i colori prevalenti saranno proprio il verde, l’azzurro e il blu. Conto di terminare domenica, condizioni meteo permettendo».

gli organizzatori

A portare al Cadf Tellas è stata Melania Ruggini, presidente dell’associazione Art Flood che a Codigoro, in collaborazione con Comune e Istituto comprensivo, ha già realizzato due murales, l’ultimo dei quali dedicato a Ishrak, la 21enne di Mesola uccisa nel 2015 dal padre. «Questa è la decima tappa del festival itinerante di Deltarte – spiega Ruggini –, dopo i 9 interventi di arte pubblica realizzati tra i Comuni che hanno aderito al progetto. Siamo riusciti a chiamare Tellas a Codigoro all’ultimo momento, ma è bello così. Il nostro è un territorio vocato al turismo lento, che punta a valorizzare l’ambiente e i suoi paesaggi e questo fa parte della ricerca artistica di Tellas». Per Helena Merighi, responsabile del Centro di educazione ambientale del Cadf, «si è instaurato, attraverso questo progetto, un bel connubio tra arte pubblica e il concetto di acqua pubblica, che è la nostra mission di azienda pubblica. —

K.R.

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