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tensione all’arginone 

Detenuto picchia un agente Un altro fa danni a Cona

Detenuto picchia un agente Un altro fa danni a Cona

Il sindacato Sappe: «La situazione sta diventando difficile da gestire Servono altri trenta agenti penitenziari e l’allontanamento dei carcerati violenti»

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Un detenuto del carcere dell’Arginone è stato portato per due volte in meno di 48 ore al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona per aver ingerito delle pile.

Il primo episodio risale a venerdì sera, il secondo a ieri mattina. Dopo essere tornato dall’ospedale dove, andato in escandescenza, aveva praticamente sfasciato una stanza, l’uomo ha ingerito altre pile e si è fatto riportare a Cona.

Situazione difficile

L’ingestione delle pile non gli avrebbe causato problemi fisici ma il detenuto, che nell’ultimo mese ha creato non poche tensioni all’interno del carcere ferrarese, sta diventando sempre più difficile e complesso da gestire. Gli agenti di polizia penitenziaria, infatti, si trovano a fare i conti con un detenuto che, inspiegabilmente, continua a ingerire pile, compiere gesti di autolesionismo e devastare le stanze in cui si trova. Il motivo di questo atteggiamento, per ora, resta sconosciuto.

Non è chiaro se sia spinto dalla voglia di protestare o se sia animato da un tentativo di evasione, è chiaro però che la situazione sta diventando critica.

Il detenuto, un cittadino egiziano poco più che trentenne, in due giorni scarsi ha ingerito nove pile; ed è stato solo l’ultimo episodio di una serie che si protrae ormai da diverse settimane.

Anche i sindacalisti del Sappe, dando voce alle preoccupazioni dei colleghi, hanno fatto presente la situazione. Oltre che per se stesso e per gli agenti il detenuto rappresenterebbe una minaccia anche per il personale sanitario.

Durante la visita – hanno riferito dal sindacato – sarebbe andato in escandescenza e avrebbe sputato anche in faccia al medico.

Ancora tensioni

Ma non è stato l’unico motivo di tensione in carcere. Ieri infatti un altro detenuto, richiamato dall’agente perché aveva insultato un’infermiera, si è “vendicato” aggredendolo.

Secondo quanto riportato dal Sappe, verso le 14 i l’uomo avrebbe preso alla sprovvista e alle spalle l’agente e lo avrebbe spinto facendolo cadere a terra. L’operatore penitenziario ha perso i sensi ma, nonostante questo, il detenuto lo ha colpito con pugni al volto. L’agente è stato portato al pronto soccorso per accertamenti e cure.

Anche questo detenuto ha già creato diversi momenti di tensione nelle scorse settimane, sottolineano i sindacati . «I nostri colleghi - affermano Giovanni Battista Durante, Segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale - sono stanchi e non riescono più a lavorare in queste condizioni. Chiediamo l’immediato invio di almeno 30 agenti a Ferrara e il trasferimento di tutti i detenuti che si rendono responsabili di aggressioni al personale».

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