La Nuova Ferrara

Ferrara

Il Mangiafe “dribbla” le polemiche: spazio a chi è senza distese

Margherita Goberti
Il Mangiafe “dribbla” le polemiche: spazio a chi è senza distese

La kermesse di piazza Ariostea entra nell’ultima settimana Pieno fino a notte, gli organizzatori rispondono agli esclusi  

2 MINUTI DI LETTURA





il report

Ultima settima in piazza Ariostea per la manifestazione Mangiafexpo, una proposta di Stefano Zobbi e Maria Chiara Cecchin di Dodicieventi che propone 18 aree di degustazione tutte diverse ma tutte ferraresi. «Abbiamo voluto dare spazio a quegli esercenti che spazio non ne hanno davanti ai loro locali o in minima parte – ha sottolineato Zobbi – perché la pandemia li ha oltremodo penalizzati. Qui, tre settimane di visibilità ci auguriamo possano aiutarli e la soddisfazione di vederli finalmente lavorare ci ripaga delle critiche di chi invece può contare su ampie distese di tavoli ed in centro».

È questo il settimo anno di Mangifexpo ed il successo nonostante i problemi organizzativi è sempre in crescita. «Piazza Ariostea – prosegue l’organizzatore – ci offre sempre una location straordinaria ma quest’anno è stata ancor più importante in quanto ci ha consentito di distanziare i tavoli secondo le norme vigenti e dare così sicurezza alla persone che stanno qui anche fino alle 2 di notte, tanta è la voglia di ritrovarsi anche solo per fare quattro chiacchiere davanti ad un piatto sfizioso o ad un bicchiere di vino o di birra». Come quella artigianale Big Hop che dà il benvenuto alla clientela che quando scende dall’entrata della piazza si trova addirittura un salotto con divano e poltrone che conciliano la conversazione. Poi è tutto un profumo di vivande che attirano i palati più esigenti; l’Osteria degli ulivi di Pasquale Travagli che ha sede in via Ragno propone infatti due cucine, quella ferrarese e quella pugliese con panini farciti di carne e cime di rapa; c’è poi Ostinato di Stefano Mantovani che ha il ristorante in via Scienze senza possibilità di tenere tavolini all’esterno; le sue specialità sono i mojitos, i coktails ma anche panini di terra e di mare da scoprire.

Ancora proseguendo il giro si incontra la raffinatezza de La Romantica di Andrea Cavallina che è rimasto strettamente legato alla tradizione ferrarese e propone il famoso pasticcio e taglieri di pinzini e salumi. Per i giovani c’è il Garage dei flipper e calcino, per i golosi una gelateria che aveva appena aperto prima del Covid; per i turisti c’è il Trenino Ferrara City che compie un giro anche in Piazza Ariostea.

«Nel 2019 gli stand erano 23 –conclude Zobbi – Oggi sono 18 ma siamo comunque felici di essere ancora presenti e soprattutto in concomitanza di altri eventi che portano tanta gente». —

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google