Villette indipendenti nell’area distrutta da un incendio doloso
Presentato un progetto di riqualificazione per via Marconi L’Ente Parco approva ma con la riduzione di quattro unità
COMACCHIO. Ventuno villette indipendenti da costruire nell’ex comparto Ediltomasi di via Marconi, proprio sull’area che nel febbraio 2007 fu oggetto di incendio doloso in cui andarono a fuoco un magazzino, due camion e svariato materiale edile. Il progetto è stato presentato mesi fa da una società immobiliare brianzola, la Seba srl, con relativa richiesta di permesso di costruire.
L’intervento di riqualificazione residenziale di un area dismessa da anni sarà tra gli argomenti in discussione nell’ambito della formulazione del nuovo Piano urbanistico generale del Comune di Comacchio. Intanto, a esprimersi è stato il Parco del Delta del Po, in quanto il progetto ricade all’interno della Stazione Centro Storico di Comacchio. Il piano, oltre alle ventuno villette da realizzare in seguito alla totale sostituzione edilizia dei manufatti esistenti, comprende anche la pavimentazione dello slargo posto nella parte a “punta” del lotto, la realizzazione di una strada “di quartiere” a senso unico e un parcheggio pubblico nella zona nord della cittadina.
NULLA OSTA DEL PARCO
«Si ritiene – scrive l’Ente Parco in un documento firmato dalla direttrice Maria Pia Pagliarusco – che la riqualificazione del nuovo complesso di S. Agostino (adiacente l’area ex Ediltomasi di via Marconi; ndr) possa rappresentare un’ulteriore fattore per valutare una qualificazione differente di tale area la cui decisione deve essere adottata attraverso il confronto globale del tavolo di pianificazione urbana». Ribadito tale assunto, il Parco ha dato il proprio nulla osta all’intervento. Con alcune prescrizioni: tra cui ridurre l’impatto attraverso lo “stralcio” di quattro appartamenti. «È auspicabile che una quota di spazio vuoto sia preservata al fine di poter assolvere a eventuali necessità future», sostiene l’Ente, il tutto «nella considerazione della peculiarità unica dell’abitato di Comacchio e vista la necessità assoluta di conservare la visuale libera sui canali e la sua caratteristica irrinunciabile di “Città sull’Acqua”».
LA BONIFICA DEL 2018
Dopo il devastante rogo del 2007, su cui indagarono le forze dell’ordine, per anni l’area di via Marconi restò nel degrado. Ci fu una petizione con oltre 250 firme di residenti per smuovere le acque e nel 2018 furono avviati i lavori di rimozione dei pannelli in eternit a copertura del magazzino incendiato. Il piano di bonifica fu concordato tra proprietà e Comune: lo smaltimento dei materiali, potenzialmente dannosi per la salute umana, venne programmato in una discarica autorizzata e con tutti i dispositivi di sicurezza del caso, anche per gli operai. —
Fabio Terminali
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