Giovedì pomeriggio prime visite agli scavi della pieve ritrovata
COCCANILE. A conclusione della campagna di scavo 2021, frutto della collaborazione tra il Comune di Copparo e il Gaf (Gruppo archeologico ferrarese), sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, giovedì dalle 14.30 alle 18.30 sarà possibile per i cittadini accedere liberamente allo scavo di San Venanzio, lungo il canale Naviglio a Coccanile.
Nell’ambito di quella che è possibile definire un esempio di “archeologia partecipata”, i visitatori potranno esplorare in tutta sicurezza lo scavo e ricevere da archeologi e volontari sul posto notizie e informazioni sugli ultimi ritrovamenti.
LE SCOPERTE
L’indagine è iniziata nell’aprile scorso con l’obiettivo di individuare l’Angolo di chiusura della prima San Venanzio. Gli scavi del 2019 avevano infatti portato alla scoperta nell’alveo del canale Naviglio di un edificio ecclesiastico a tre navate con abside poligonale, affiancata da dodici sepolture a inumazione, le quali hanno consentito la datazione al V – VII secolo.
L’attività archeologica del 2020, nella campagna poco distante, 500 metri più a nord, ha permesso di individuare la “San Venanzio 2”: ad aula unica, frutto di un trasferimento del culto legato a una modificazione del corso del canale stesso.
E, per finire, si arriva alla campagna attuale, che ha rivelato una struttura possente, presumibilmente a tre navate, affiancata da sepolture, che si può ipotizzare essere una “San Venanzio 3”: gli studi e le analisi con il Carbonio 14 potranno contribuire a datare questa eccezionale scoperta, sicuramente precedente alla costruzione della chiesa del 1.636. Anche in questo caso sono state ritrovate delle sepolture.
Per accedere agli scavi giovedì pomeriggio sarà necessario essere muniti di mascherina. Per chi arriverà in automobile sarà possibile parcheggiare a cento metri di distanza dallo scavo. —
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