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la polemica  

PiazzaVerdi all’attacco «Buskers Festival stravolto e a pagamento»

M. Puli.

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L’associazione “PiazzaVerdi” prende posizione in maniera molto critica sul prossimo Buskers Festival: «Si tratta di un ossimoro – dicono gli esponenti dell’associazione – perché le strade non ospiteranno i musicisti di strada e per ascoltarli i visitatori dovranno pagare un biglietto. Per cinque giorni, dal 25 al 29 agosto, il Parco Massari, principale parco pubblico della città, frequentato da bambini, famiglie, giovani, anziani, verrà privatizzato, sia pure dalle 19 alle 24, e sarà accessibile solo pagando un biglietto di 12/14 euro al giorno. Il Buskers Festival di Ferrara ne esce completamente snaturato e la città subisce l’ennesima temporanea privatizzazione di un’area comune». Per l’associazione di sinistra l’aspetto più grave è l’aver utilizzato l’emergenza Covid per introdurre un costo d’entrata che, si prevede, ridurrà sensibilmente le offerte del pubblico agli artisti, elemento base per tutti i busker. «Le scelte di questa Amministrazione – dice ancora PiazzaVerdi – per l’estate 2021 hanno trasformato Ferrara in un percorso a ostacoli: come non bastasse la trasformazione di Piazza Verdi in un “privè” (così viene definito dagli steward privati che presidiano l’area consentendo accesso e passaggio solo a chi consuma nei locali), dei giardini di Piazza della Repubblica e di Piazza Ariostea, divenuti aree di pertinenza dei ristoranti, da qualche settimana il gigantesco palco e l’occupazione dell’intero Listone, oltre a deturpare una piazza magnifica, hanno sottratto a noi abitanti e ai pochi turisti un’area pubblica, causando anche disservizi agli esercizi commerciali». –

M. Puli.

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