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Residenti uniti contro i furti: una rete di allarmi

Margherita Goberti
Residenti uniti contro i furti: una rete di allarmi

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«Sono venuto ad abitare in questa zona circa quattro anni fa e forse a causa della nostra posizione decentrata i furti nelle abitazioni, i danni alle auto parcheggiate, le portiere forzate e la rottura dei vetri, sono stati frequenti. Così è nata l’idea di costituirci in comitato per tutelarci a vicenda».

Il signor Mario è uno dei tanti che abitano in via Don Giovanni Bosco che con via Giorgio De Vincenzi e Augusto Bernardello forma un quartiere di villette nuovissime a ridosso di via Canapa, mèta di visite sgradevoli.

Si giustifica così la presenza di cartelli sui cancelli d’entrata delle abitazioni dove si segnala la presenza di un sistema di videosorveglianza a garanzia della sicurezza dei residenti in accordo con la Polizia locale.

Una cinquantina le firme raccolte, ma non tutte le abitazioni riportano il cartello segno che c’è chi pensa di farcela da solo o di affidarsi solamente al sistema di allarme.

«Quasi tutti abbiamo installato un sistema d’allarme – prosegue – e quando qualcuno di noi ne sente uno suonare va a verificare cosa sta accadendo e tramite whatsapp manda un messaggio al proprietario. Speriamo che serva come deterrente».

«Non ero certo entusiasta di trasferirmi dal centro in questa zona, dove mi sembra di essere in campagna e dove devo sempre prendere l’auto per gli spostamenti – aggiunge un’altra residente di via De Vincenzi – ma l’ho fatto per stare vicino a mia figlia. Quando poi sono iniziati i furti, ho rimpianto il mio appartamento del centro storico. Però adesso che il sistema di videosorveglianza approvato dal comitato è stato installato, sono un po’ più tranquilla e comincia questo silenzio. In fondo i ladri non risparmiano nessuna zona della città ma l’importante è cercare di difendersi, e noi tentiamo di farlo sostenuti anche dalla consigliera Anna Ferraresi che ha presentato un’istanza al Comune, che ringrazio, poiché ha accolto il nostro «grido d’allarme » .

Margherita Goberti

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