Rischio licenziamenti Domani presidio e sciopero di due ore
Per il momento in provincia di Ferrara non ci sono segnali di licenziamenti collettivi o comunque consistenti, dopo lo blocco post-coronavirus, anche se la presenza di numerose multinazionali fa rizzare le antenne ai sindacati, visto quanto successo in altri territori. «Ci attendiamo che Confindustria Emilia vigili anche rispetto alla dichiarazioni tranquillizzanti delle scorse settimane e alla firma del Patto regionale per il lavoro» sottolinea Giovanni Verla, segretario provinciale Fiom.
Intanto anche i metalmeccanici ferraresi scenderanno in sciopero domani, per due ore alla fine di ogni turno, per «dire no ai licenziamenti e riformare gli ammortizzatori sociali», dopo appunto i casi Gkn, Whirlpool, Giannetti Ruote. «Le ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dall’Ue vannoindirizzati anche a dare soluzioni alla tante crisi aperte e creare nuova e stabile occupazione».
A livello provinciale Fim, Fiom e Uim hanno proclamato assemblee, fermo restando che nelle aziende maggiormente rappresentative le Rsu «potranno articolare modalità differenti di sciopero, anche in aumento». L’obiettivo è garantire una forte presenza al presidio delle 15 davantialla sede di Confindustria. —
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