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allarme della banca d’italia  

Anche Ferrara inserita tra le città a rischio per riciclaggio di denaro

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Anche Ferrara potrebbe essere una delle città in regio ne in cui si svolgono, o si sono svolte, attività di riciclaggio di denaro. I primi sei mesi del 2021 hanno visto crescere a doppia cifra le segnalazioni di operazioni sospette giunte all’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia. E in Emilia-Romagna il fenomeno è stato anche più netto che nel resto del Paese. A lanciare l’allarme è la Cgil di Modena, che parla di un quadro regionale “pesantissimo” Per Franco Zavatti, responsabile legalità del sindacato, finora quest’anno «sono stati rilevati 27 casi di sospetto riciclaggio ogni giorno».

In totale, nella prima metà del 2021 in Emilia-Romagna la Uif conta 4.902 segnalazioni di operazioni sospette: sono il 40,9% in più del primo semestre 2020. L’Emilia-Romagna è la quarta regione italiana per numero di operazioni sospette segnalate, dietro a Lombardia, Lazio e Campania. I dati riportano anche le segnalazioni sospette per provincia: sono 1.105 a Bologna (+34,1%), 307 a Ferrara (+32, 9%), 423 a Forlì-Cesena (+53, 8%), 647 a Modena (+24,9%), 502 a Parma (+36,8%), 232 a Piacenza (+28,2%), 437 a Ravenna (+64, 3%), 723 a Reggio Emilia (+53, 5%), 526 a Rimini (+51,1%). Ma anche sul fronte delle operazioni sospette per money transfer, le cui segnalazioni sono triplicate rispetto al primo semestre 2020, la regione è tra i fanalini di coda con cinque province tra quelle posizionate peggio in Italia per importi inviati e ricevuti per 100mila abitanti: secondo la Cgil, questo mette l’Emilia-Romagna «tra le regioni con imprese, professionisti e prestanome maggiormente coinvolti nei traffici finanziari illeciti». —

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