Corti di Angelica Via libera dal ministero alla riqualificazione
Il progetto delle Corti di Angelica, che completa la riqualificazione dell’ex Palaspecchi, ha ottenuto il via libera dal Ministero delle infrastrutture nell’ambito del Progamma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, Pinqua, assieme all’altro progetto di riqualificazione che riguarda il “miglio verde” in via Krasnodar. Ne ha dato notizia ieri il Comune, aggiungendo che le Corti di Angelica, del valore complessivo di 15 milioni di euro, si sono piazzate al 132esimo posto su 271 proposte selezionate, mentre via Krasnodar (2,4 milioni di valore) è arrivata 195ª per quanto riguarda il Pinqua regionale. Ora si tratta di capire quale parte della cifra richiesta sarà messa effettivamente a disposizione.
Corti di Angelica è stato presentato dal Comune d’intesa con Acer, con l’inserimento quali partner privati di Investire-Fsh, il fondo che già ha realizzato i palazzi di social housing, e poi Palestra ginnastica Ferrara e Prosport Estense. Prevede la rigenerazione da una parte consistente del complesso ex Palaspecchi secondo precise linee guida: zero consumo di suolo, riqualificazione degli edifici esistenti, nuovo verde e valorizzazione degli spazi dedicati alla socialità, oltre a nuovi alloggi in housing sociale in affitto, due nuove piste ciclabili e il miglioramento di locali e strutture dedicate all’attività sportiva.
«È un risultato molto importante per la città - è il commento del sindaco Alan Fabbri - Oggi si compie un passo avanti di grande rilevante nell’ambito dell’attuazione delle nostre linee programmatiche, che prevedono la piena qualificazione delle aree degradate. Si completa così il grande piano che già comprendeva le Corti di Medoro». A ideare il nome, che fa riferimento all’Ariosto, fu l’allora assessore all’Urbanistica, Andrea Maggi, «il via libera del ministero premia il lavoro di tanti, il gioco di squadra e una visione specifica: quella che vede il settore pubblico e quello privato alleati per costruire una città ancora più bella e a misura di cittadino». —
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