Incrocio pericoloso Benazzi richiede interventi urgenti
MESOLA. In attesa della realizzazione della rotatoria prevista all’incrocio semaforico che unisce l’abitato di Bosco alla statale Romea, già teatro di alcuni incidenti, anche mortali, Anio Benazzi, titolare dell’Autoscuola 2000 di Mesola e già autore di altri interventi in materia di viabilità, ha inviato nei giorni scorsi una lettera al sindaco Gianni Michele Padovani, al comandante della polizia locale del Delta e della polizia locale di Mesola, Enrico Formigoni, e all’Anas di Bologna. In questa missiva Benazzi propone alcuni interventi per la messa in sicurezza dell’incrocio tra la Provinciale Cristina e la statale Romea 309.
«Considerato che nell’incrocio del semaforo di Bosco – scrive Benazzi – vi sono stati tre deceduti per incidenti stradali e non è stato fatto nulla per la sua messa in sicurezza e per la realizzazione della rotatoria, più volte promessa ma ancora da iniziare, propongo che vengano almeno eseguiti i seguenti interventi, che, pur non avendo costi elevati, potrebbero migliorare molto la sicurezza: sostituzione dei due segnali di “preavviso di semaforo” a 300 e 200 metri con due nuovi e più visibili con lato di 90 cm; sostituzione degli attuali semafori con i più moderni integrati con il countdown e rifacimento della segnaletica orizzontale della suddetta intersezione da parte dell’Anas con più frequenza rispetto a quanto avviene per le rimanenti parti della statale, considerata la pericolosità dell’incrocio».
Il sistema del countdown, già presente in alcuni impianti semaforici, indica agli utenti il tempo di durata del rosso e del verde. Nella sua missiva Benazzi allega anche materiale fotografico: «Allego alla presente – continua – le immagini impietose di Google Maps che mostrano lo stato di abbandono in cui si trova da tempo il suddetto incrocio, nonostante i vari incidenti accaduti nel tempo, che farebbe ritenere più che giustificate le richieste avanzate come interventi minimi».
E così il dibattito su questa intersezione, già nato da alcuni anni, continua. —
Lorenzo Gatti
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