La Nuova Ferrara

Ferrara

COMACCHIO 

La vacanza è un incubo Pestata dal marito al culmine di una lite

Le ferie sul litorale finiscono al pronto soccorso del Delta Per la donna lesioni guaribili in 30 giorni, per lui la denuncia 

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Niente di nuovo sotto il sole di primavera, eppure non ci si abitua mai alla violenza sulle donne. Quella di cui raccontiamo questa volta è sfociata dopo tre mesi in una denuncia: il copione è uguale o molto simile a tanti altri di cui la cronaca si riempie ogni giorno, a tutte le latitudini. Poco cambia, dunque, se la circostanza abbia come teatro il litorale comacchiese, nulla conta il fatto che si tratti di una coppia di coniugi arrivata dalla Russia per le vacanze.

CARABINIERI ALL’OPERA

Resta il fatto, che grida vendetta e che ferisce la dignità umana: una donna picchiata a sangue, il marito che, a distanza di tempo, viene denunciato dai carabinieri.

L’epilogo è arrivato dunque martedì scorso, ma i fatti risalgono ad aprile: in mezzo il lavoro svolto da i carabinieri della stazione di Comacchio. La denuncia arriva alla conclusione delle loro indagini e degli accertamenti conseguiti all’accesso al pronto soccorso dell’ospedale del Delta di una donna 42enne russa, che presentava gravi lesioni derivate da percosse. Per quei segni inequivocabili è partita la denuncia in stato di libertà per lesioni volontarie aggravate nei confronti del marito convivente, un 47enne russo, già noto agli uffici di polizia italiani.

LITIGIO FURIBONDO

Tra la coppia, appunto lo scorso mese di aprile, mentre stava trascorrendo un periodo di ferie sul litorale comacchiese, scoppiava una lite, al culmine della quale l’uomo percuoteva ripetutamente e con violenza la coniuge, procurandole lesioni personali giudicate guaribili in 30 giorni. Ricorsa alle cure mediche al punto di primo soccorso del nosocomio laghese, la malcapitata veniva poi dimessa, mentre l’uomo, identificato dai militari dell’Arma intervenuti su segnalazione dei sanitari di Valle Oppio, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ferrara per il reato commesso. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google