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Il Concordia si prepara Progetto ora esecutivo

Ma.Be.
Il Concordia si prepara Progetto ora esecutivo

Manca il passaggio in giunta e poi si può cominciare Quattro le aree di intervento. L’assessore: «Così ci siamo»

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portomaggiore. Non c’è paese senza teatro. O meglio, non dovrebbe esserci ecco perché tanta attenzione è stata data negli ultimi tempi al Concordia di Portomaggiore. Che finalmente vede un progetto di recupero. «La fine della progettazione è il passo decisivo per il recupero del nostro teatro - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Dario Bernardi -. Lo studio, specialisti assoluti di livello internazionale, ha consegnato il progetto esecutivo, ora andrà validato da un altro professionista esterno per poi essere approvato dalla giunta».

L’importo da quadro economico è sempre quello, 3milioni e 500mila euro totali come da finanziamento del Ministero dei beni culturali, somma che consente di recuperare tutte le strutture e adeguare totalmente gli impianti, quindi riaprire il teatro. Si aprirà il bando di gara per i lavori a settembre. «Un grandissimo orgoglio per tutti noi essere arrivati al progetto conclusivo, adesso non parliamo più di progetti bensì di gara e di lavori».

il percorso

Il Piccolo Teatro della Concordia di Portomaggiore, costruito tra il 1840 e 1843 su progetto attribuito all’architetto Giovanni Tosi e inaugurato il 15 ottobre 1844, presenta i caratteri tipici del teatro “all’Italiana”: l’ingresso con foyer al piano terra e il ridotto al primo piano, la sala teatrale con tre ordini di palchetti su struttura lignea decorata la torre scenica con scale e ballatoi per il raggiungimento della macchina scenica superiore e il corpo camerini, in posizione laterale. L’edificio, chiuso alla funzione teatrale da circa 70 anni, è stato oggetto, dagli anni ’80 in poi, di alcuni lavori di risistemazione dell’avancorpo e di rifacimento della copertura, interventi che di fatto hanno salvato quanto rimasto della sala.

il recupero

Le aree di intervento saranno quattro: l’avancorpo, il corpo camerini, la sala teatrale e la torre scenica. L’avancorpo, recentemente ristrutturato, sarà oggetto di interventi legati soprattutto a quanto avverrà nelle altre porzioni di teatro; sarà inoltre inserito, nel vano precedentemente predisposto, il nuovo ascensore per permettere all’utenza debole il raggiungimento del ridotto al primo piano.

Il corpo camerini, di cui restano poche rovine, sarà ricostruito e ospiterà le funzioni di servizio al teatro che necessitano di un’impiantistica considerevole. Oltre ai camerini e ai servizi annessi, vi saranno collocati i servizi igienici dedicati al pubblico, direttamente collegati con la sala. In copertura, in un’apposita tasca nascosta, troveranno spazio le macchine per la climatizzazione. Sarà poi costruito un nuovo vano scale che, oltre a distribuire tutti i piani dei camerini, potrà essere utilizzato come via di fuga per tutti gli ordini dei palchi. La sala teatrale e la torre scenica saranno oggetto di un intervento di restauro a tuttotondo. —

Ma.Be.

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