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la polemica 

Il sindacato autonomo «Polizia locale armata in maniera legittima»

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Il corpo di Polizia locale di Ferrara «è stato armato in maniera legittima» e «non patisce deficienze tali da non potere esserlo». Lo afferma la segreteria del sindacato Diccap/Sulpl in risposta ai dubbi sollevati mercoledì in commissione. In particolare, tutto il personale «da anni è sottoposto alle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria in ossequio al decreto legislativo 81/2008 per verificarne in maniera costante l’idoneità alla propria mansione: porre così dubbi anche su questo tema in merito alle capacità psico-attitudinali di agenti ed ufficiali per il porto dell’arma ci pare davvero un’ingerenza grave non solo verso la professionalità dei medici preposti, prima e ora, alle visite, ma anche una mancanza di rispetto verso quelle colleghe e colleghi che oggi si sentono non solo tacciati d’incapacità al porto di un’arma, ma pure di ricoprire la propria mansione in forza di una idoneità già certificata dall’organo competente».

Gli agenti ferraresi, aggiungono i sindacalisti autonomi, «da anni si allenano con le armi da fuoco, per previsione normativa e di servizio, al tiro a segno cittadino, ancora prima di divenire assegnatari in via continuativa della propria arma d’ordinanza di cui tanto si parla oggi». E sono titolari «della qualifica di agente di pubblica sicurezza, requisito indispensabile per essere armati, requisito di cui tutto il personale ferrarese è investito anche qui da anni».

Per togliersi i dubbi, è la conclusione di Diccap/Sulpl, basterebbe «studiare in maniera più approfondita la principale normativa di riferimento»: in ogni caso il Comune «metta fine in maniera definitiva a queste inutili e irrispettose polemiche». —

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