La scultura di Pacini sarà rimessa a posto Rotta perché montata in maniera errata
Al via l’intervento nel giardino della Casa Museo Brindisi di Lido di Spina. Il Comune ha stanziato la somma necessaria
il caso
La casa Museo Remo Brindisi è un piccolo gioiello nel cuore di Lido Spina. E un altro passo avanti verso la riqualificazione è stato compiuto. Al via il restauro, ricondizionamento e rimontaggio dell’opera di Sergio Pacini “Art is a business” nel giardino della Casa.
il pasticcio
La scultura monumentale in granito è stata realizzata nel 1983 ed è parte della collezione Brindisi. Un’installazione composta da quattro prismi in granito nero a base triangolare, alti tre metri, posta in esterno nel giardino delle sculture del museo.
L’opera da qualche anno versava in stato di degrado dovuto alla rottura di elementi della struttura interna, a sua volta causata dall’utilizzo di errati supporti e sostanze di incollaggio nel corso del montaggio eseguito nel 1989 da una ditta di marmisti incaricata dallo stesso Remo Brindisi. Inoltre è noto dalle fonti che lo schema di montaggio dei prismi risultava errato rispetto all’intento originario dell’autore Sergio Pacini.
l’intervento
La storia di questa scultura, le cause del suo degrado, gli originari intenti artistici e una soluzione per il suo rimontaggio con criteri attenti alla conservazione nel tempo e le cautele anti sismiche, sono stati oggetto di uno studio all’interno del corso di restauro dell’Accademia di belle arti di Bologna, in particolare da parte del professor Augusto Giuffredi, insegnante di restauro dei materiali lapidei.
Considerata dunque la necessità di un restauro dell’opera, che deve essere svolto da operatori in possesso di una professionalità specifica in materia di allestimento e interventi di supporto alle opere d’arte, il Comune di Comacchio si è già mosso in questo senso.
Sulla base della relazione del professor Giuffredi, è stato chiesto un preventivo alla ditta Athaena di Reggio Emilia, “di provata esperienza in recuperi altamente specializzati di elementi monumentali e nel trattamento dei materiali tradizionali, tra cui la pietra”, come si legge nella delibera, e la spesa è stata approvata.
La ditta ha proposto un intervento in due tempi: prima lo smontaggio, la messa in sicurezza e incollaggio delle parti della lastra fratturata, per un costo di complessivi 5.700 e in un secondo tempo la ricostruzione della base e di supporti adeguati e il rimontaggio delle lastre con una corretta collocazione a fronte di una spesa di 12.860 euro.
Sergio Pacini era nato a Radincolodi, provincia di Siena. Un uomo che come il maestro Brindisi amava l’arte e la bellezza, e ci ha lasciato opere pittoriche e sculture che molto raccontano del suo mondo. Valorizzare e ridare vita alla sua opera sarà motivo di ulteriore pregio per il Museo. —
Annarita Bova
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