Picchiata e minacciata in casa dal compagno
La donna fa uscire gli amici e si scatena la violenza cieca L’uomo era agli arresti domiciliari e non poteva ospitare
Non poteva ospitare amici in casa, perché era agli arresti domiciliare, e quando la compagna lo ha scoperto e ha cercato di dissuaderlo, è stato l’infermo. Il detenuto l’ha minacciata di morte, colpita con un coccio di vetro, poi le ha preso la testa sbattendola contro il muro e infine, non pago di tutta questa violenza, l’ha portata sul balcone, minacciando di lanciarla oltre la ringhiera. Per fortuna la donna, dopo essersi ripresa dalle botte è scappata di casa, ha lanciato l’allarme e fatto intervenire la polizia che lo ha arrestato: l’uomo, ubriaco, su ordine del magistrato di sorveglianza si è “bruciato” i domiciliari ed è ora in carcere. Questa la sintesi dell’ennesima storia di violenza sulle donne in città.
Tutto è successo tre notti fa quando è scattato l’allarme per un braccialetto elettronico disattivato, quello che aveva al polso l’uomo detenuto ai domiciliari. Sul posto gli agenti trovavano una donna moldava che raccontava loro della violenta lite con il compagno iniziata quando una coppia di amici dell’uomo si era presentata per trascorrere con loro la serata. La donna infastidita e preoccupata, con difficoltà, era riuscita a convincere gli ospiti ad allontanarsi. Ma subito dopo l’uomo ha minacciato di tagliarle la gola e quindi l’ha colpita con un coccio di vetro. Poi l’escalation di violenza: le ha preso la testa e l’ha fatta sbattere contro il muro della cucina gettando la donna sul pavimento, facendole così perdere i sensi.
Lei lo implorava di non farle ancora del male, ma è stata trasportata sul balcone della cucina e sporta al di sopra della ringhiera. Dopo qualche minuto veniva è stata riportata all’interno dell’abitazione, buttata sul pavimento e colpita con dei calci. La donna si è ripresa dallo shock e approfittando della distrazione del compagno, ha cercato di darsi alla fuga correndo in strada. Non potendo avvisare la Polizia perché fuggita senza cellulare, con un escamotage ha staccato la luce di casa facendo così scattare l’allarme del braccialetto elettronico facendo intervenire una pattuglia della Polizia.
L’uomo, all’arrivo degli agenti, era affacciato al balcone e fuori controllo ha iniziato a urlare e minacciare di togliersi la vita, scavalcando la ringhiera, sporgendosi dal balcone e rimanendo con le gambe penzoloni, aggrappato solo con le braccia.
Gli agenti sono riusciti a trattenerlo appeso alla balconata e quando ha abbandonato la presa sono riusciti ad evitare la caduta afferrandolo per i polsi, poi sono riusciti a riportarlo in casa prendendolo per le gambe. L’uomo ha continuato a reagire agli agenti costringendoli ad usare lo spray capsicum in dotazione: così sono riusciti ad accompagnarlo all’ambulanza, giunta sul posto, e portarlo in ospedale.
Dai controlli sanitari l’uomo è risultato avere un tasso alcolemico di 2,88, così è rimasto in osservazione. Giovedì mattina l’uomo dimesso dall’ospedale su disposizione del magistrato di sorveglianza è stato trasferito in carcere. —
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