«Sommersi nel 2050 Evitiamo il disastro»
«Nel 2050 con l’innalzamento del livello del mare e la subsidenza, una parte del Ferrarese sarà invasa dall’acqua, per questo occorre programmare sin d’ora interventi mirati per mitigare i danni».
L’allarme arriva da Stefano Calderoni, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e neo vicepresidente nazionale Anbi, facendo notare che di fronte a quanto sta accadendo in Nord Europa ed Estremo Oriente è rischioso che si continui a cementificare. A Ferrara pochi giorni fa è stato presentato un programma pluriennale per adattare, migliorare, potenziare strutture e impianti idraulici a fronte dei cambiamenti climatici. «Per progettare Idropolis – spiega Calderoni – siamo partiti da una verità imprescindibile». I fenomeni di siccità estrema, alternati a piogge spesso torrenziali, «richiedono interventi sulle opere irrigue e non si può pensare di lavorare sempre in emergenza; basti pensare che al 30 giugno scorso avevamo già derivato 250 milioni di metri cubi d’acqua per assicurare l’irrigazione». —
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