«Una delle voci più amate canterà adesso tra le stelle»
Ieri a Massa Fiscaglia l’ultimo saluto al musicista e ristoratore Alessandro Ferrieri, 47 anni
il ricordo
Con la voce dolce della giovanissima Emma, che lo ha salutato con l’Ave Maria, ieri nella chiesa parrocchiale di Massa Fiscaglia è stato dato l’ultimo saluto ad Alessandro Ferrieri, ristoratore innamorato della musica, noto in tutto il ferrarese e non solo per bellissimi spettacoli, anche benefici. Dotato di una voce unica, era amato da tutta
Ferrieri era malato da tempo e alla fine non ce l’ha fatta. Avrebbe compiuto appena 48 anni il prossimo 28 settembre. Originario di Massa Fiscaglia, ma con radici romagnole, è conosciuto per il suo spirito imprenditoriale, un uomo capace di innovazione e entusiasmo, in grado sempre di mettersi in gioco come quando si è candidato sindaco per una lista civica, prima della fusione. Ferrieri da alcuni anni viveva con l’amata compagna Stefania a Menate, con la quale aveva in gestione da tempo il noto ristorante valli Salse di Longastrino, tra Argenta e il ravennate. Presente al rito funebre, anche il sindaco Fabio Tosi che a nome dell’amministrazione comunale ha espresso ai famigliari il proprio cordoglio e ricordando Ferrieri «Come una persona che ha dato tanto al paese, soprattutto ai giovani».
il percorso
E di giovani, cui ha sempre trasmesso il proprio amore per la musica, ne sono arrivati tanti. Tra loro sempre l’amata Emma che attraverso la madre, ha salutato così: «Ciao Ale, ti ricorderemo anche per il tuo spirito guerriero». Un altro ricordo da parte di alcuni ex colleghi del Cfp di Codigoro con queste parole: «Sei stato con noi per tanti anni. Eri una persona straordinaria, di grande professionalità unita a tanta ironia: un amico, con tanta attenzione per i ragazzi».
Mentre nella sua omelia, scandita dalle voci del coro e passi delle sacre scritture, il parroco don Pietro, di fronte la grande bara bianca colma di fiori ha detto tra l’altro che per «Alessandro, colpito dalla lunga malattia, la lealtà era sua caratteristica. Ma la sofferenza non è solo cosa privata, unisce la gente: come voi, oggi in tanti a porgere l’ultimo saluto a nostro fratello Alessandro. Nonostante il male, i suoi cari hanno testimoniato che non ha mai smesso la sua attività. Non si è mai arreso. Ora ha trovato la pace e la felicità in cielo, sarà nella casa del Signore e in Cristo per lunghissimi anni».
I famigliari hanno deciso di devolvere le offerte all’Aism (contro la sclerosi multipla). Al termine del rito funebre, la salma è stata accompagnata per la sepoltura nel cimitero locale. —
Franco Corli
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