Va avanti a gonfie vele l’integrazione a tavola
Pontemaodino. È stato presentato poco più di due mesi fa il progetto sperimentale “Vivere e coltivare autonomie” per favorire l’inclusione lavorativa di giovani adulti fragili che si svolge alla Locanda degli Este a Caprile. Un laboratorio pilota tra i primi in Emilia Romagna, ha durata sei mesi ed è finanziato dall’Asp del Delta ferrarese con il contributo del Rotary territoriale, del Consorzio pescatori Goro e della cooperativa servizi marittimi di Goro, prevedendo una spesa complessiva di 54 mila euro. L’obiettivo di questo progetto è quello di assicurare il mantenimento e il potenziamento dell’autonomia della vita quotidiana degli utenti coinvolti, agevolando il loro ingresso al mondo del lavoro, impegnandosi all’interno di un ambiente protetto. È stato inserito nel progetto un uomo di 51 anni disabile dalla nascita. L’uomo si dedica alla coltivazione dell’orto: ha piantato pomodori, insalata, radicchio, peperoni. Sono stati inseriti nel progetto anche altri 9 ragazzi per tre giorni alla settimana per tre ore, il lunedì il mercoledì e il giovedì e mentre il 51enne con altri si dedica alla coltivazione dell’orto altri ragazzi si dedicano alla gestione della cucina, condividendo anche momenti insieme. Sono seguiti da degli educatori. La mamma dell’uomo, che lo segue da sempre, spera tanto che questo bel progetto possa continuare, che possa continuare questa esperienza per lui vitale. —
Mariacarla Bulgarelli
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