La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
Incontro in prefettura 

Vaccino ai migranti ospiti dei Centri di accoglienza

Vaccino ai migranti ospiti dei Centri di accoglienza

2 MINUTI DI LETTURA





La campagna di vaccinazione più estesa possibile, senza dimenticare nessuno. L’ultima fascia da coprire in modo sistematico, cercando di raggiungere ogni utente anche se le condizioni non sempre consentono di rendere agevole l’operazione, è stata indicata ieri durante un incontro coordinato dal prefetto, Michele Campanaro.

«Si apre una fase nuova, ma assolutamente non meno importante, della campagna vaccinale contro la diffusione del Coronavirus – ha dichiarato il prefetto – Intendiamo dare massima attenzione all’indicazione del Ministero della Salute che ha ravvisato una necessità di prevenzione per la salute pubblica nell’attuazione della vaccinazione per i cittadini di Paesi terzi ospitati nel sistema di accoglienza. Lo faremo partendo già da martedì 27 luglio con una capillare campagna di comunicazione sui benefici della vaccinazione anti-Covid».

Una sorta di “porta a porta”, ha proseguito Campanaro, «in stretto raccordo con l’Asl di Ferrara e con la fattiva collaborazione degli enti gestori, per incontrare in loco operatori e migranti inseriti nel sistema di accoglienza diffusa ferrarese». Gli incontri informativi serviranno a mettere a punto le concrete modalità della campagna di vaccinazione, che partirà lunedì 2 agosto, dando priorità a vaccinazioni fatte direttamente nelle strutture del sistema di accoglienza o, in subordine, negli hub vaccinali, in relazione alle diverse tipologie di accoglienza presenti sul territorio.

«Desidero ringraziare vivamente la direzione generale dell’azienda sanitaria – ha dichiarato il prefetto al termine dell’incontro – per aver risposto tempestivamente a questo ulteriore sforzo che la pandemia ci sta chiedendo, in una fase ancora complessa di gestione dell’emergenza. Il ricorso allo strumento vaccinale è di importanza fondamentale anche per i migranti presenti nel sistema di accoglienza ferrarese e sono certo che, anche su questo versante, la provincia di Ferrara saprà dare dimostrazione di grande efficienza e solidarietà».

Intanto l’associazione Filippo Franceschi, che gestisce due dormitori e due case accoglienza, sottolinea il lavoro per migliorare le condizioni di vita nelle strutture. La disponibilità dell’Asl, scrive Chiara Sapigni, rappresentante del sodalizio, «ha consentito di dare risposta alla volontà di vaccinarsi da parte di persone fragili. Per la prossima settimane programmare 9 vaccinazioni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google