«Non ragionavano, sembravano impazziti»
lido estensi. «Non ragionavano». «Sembrano indemoniati, nessuno riusciva a fermarli picchiavano chiunque». «Siamo scappati via, avevamo i bambini e loro tiravano calci alle macchine, alle persone, ai vasi».
È durata più un un’ora la furia di Marcello Matano e Adriano MIcaj, i due pugili che venerdì sera, decisamente alterati, hanno dato in escandescenze sul viale di Lido Estensi. «Definirli umani è impossibile, persone meno che meno: lanciavano sgabelli e tavoli addosso ai passanti, picchiavano la gente e c’erano anche bambini». «Eravamo in tanti ma nessuno è riuscito a fermarli. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine che forse in un primo momento hanno sottovalutato quanto stava accadendo così quei due sono andati avanti per tanto tempo, troppo». «Hanno rovesciato cassonetti, distrutto cartelli – racconta una donna –. Mio marito voleva provare a fermarli, ma gliel’ho impedito».
Chi c’era è rimasto sconvolto, turbato. La paura e il senso di impotenza l’hanno fatta da padrone perché, comunque, vedere due ragazzi, di cui uno appena ventenne, ridotti così male lascia in ogni caso l’amaro in bocca. «Quando sono arrivati i carabinieri e li hanno finalmente fermati sembravano fuori da ogni controllo. Sentirli urlare, vederli contorcersi è stata dura. Le forze dell’ordine si sono mosse molto bene, alla fine per non far loro del male le hanno anche prese – va avanti uno dei testimoni –. Tutti noi eravamo paralizzati. Un signore ci ha anche provato a calmarli ma è finita male». —
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