Paura per un ragazzino Si tuffa in mare e rischia di annegare
PORTO GARIBALDI. Un bagnante modenese di 14 anni, ha rischiato di annegare, ieri poco prima delle 15, in un tratto di spiaggia libera, confinante con il bagno Ippophotamus, a Porto Garibaldi.
Il ragazzino stava trascorrendo una giornata al mare con i genitori, con il fratello e con la sorella, quando nel primo pomeriggio ha pensato di concedersi un tuffo ed una nuotata. Ad un certo punto qualcosa è andato storto e dalla spiaggia libera, i familiari hanno perso il contatto visivo con il 14enne. Immediatamente sono corsi in acqua e, aiutati da altri bagnanti, sono riusciti ad individuare il ragazzo, riverso in acqua a pancia in giù.
Il giovanissimo modenese è stato portato a riva, dove «ha cominciato a vomitare e ad espellere molta acqua – spiega Giada Curtarelli di Bergamo, accorsa per prima in aiuto dei familiari del ragazzino –; mentre altri dalla spiaggia si sono prodigati per dare una mano, io sono corsa a chiamare il bagnino del bagno Ippopothamus, che ringrazio perché è intervenuto anche se era ancora fuori servizio e non era tenuto a verificare cosa fosse successo in spiaggia libera».
Nel frattempo è stata attivata la macchina dei soccorsi e sul posto sono arrivate l’ambulanza di Comacchio e l’eliambulanza di Ravenna. Quest’ultima è atterrata in un’area verde antistante la friggitoria Smile. Il ragazzino nel frattempo si era già ripreso, ma per precauzione è stato trasportato, dapprima in ambulanza, con medico dell’elisoccorso a bordo, al vicino ospedale del Delta e successivamente all’ospedale di Cona. Il giovanissimo turista modenese resta ora ricoverato, in osservazione, nel reparto di pediatria dell’ospedale cittadino. «Dopo un paio di ore – conclude Giada Curtarelli – sono arrivati in spiaggia il fratello e la sorella del ragazzo, per ringraziare chi aveva dato una mano». —
Katia Romagnoli
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