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Pomodori dall’impatto contenuto «Conserve Italia ci ha rassicurato»

Beatrice Barberini
Pomodori dall’impatto contenuto «Conserve Italia ci ha rassicurato»

XII Morelli, l’incontro con i vertici aziendali ha soddisfatto la consulta  Su depurazione delle acque e traffico allo studio soluzioni adeguate 

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il caso

Un incontro che ha soddisfatto le parti, quello di venerdì tra il sindaco Fabrizio Toselli, i consultori Giancarlo Alberghini e Massimiliano Borghi, e Conserve Italia (presenti il direttore Pier Paolo Rosetti e Fabrizio Fini dello stabilimento locale).

Primo argomento trattato, evidenziano i due consultori della civica morellese, quello degli scarichi delle acque di risulta della lavorazione del pomodoro nel canale Salione: «Sono state ascoltate le nostre proposte in merito all’impatto ambientale inerente il traffico di mezzi pesanti, lo scolo delle acque nel canale, lo stazionamento di mezzi e semirimorchi carichi di pomodori in attesa di essere trattati. I responsabili dell’azienda hanno compreso a pieno il problema dello scarico delle acque e hanno garantito che saranno usati gli stessi criteri di importanza per l’ambiente, come per l’apparato produttivo, di altri stabilimenti vicini a raggruppamenti urbani. Si sta studiando una soluzione adeguata per la depurazione delle acque adeguato al carico di lavoro, in modo da risolvere la questione evitando che scarichi maleodoranti e inquinanti vengano versati nel canale che scorre tra XII Morelli e Alberone».

Sul tema del traffico: «Conserve Italia ha detto con chiarezza di voler razionalizzare gli spazi. Ci sarà un’unica via di entrata e uscita su via Riga e tutti gli altri accessi saranno chiusi. I camion non stazioneranno nell’area verde ma all’interno dell’area aziendale. In tal modo la zona verde potrà fare da cuscinetto tra l’azienda e la vicina zona residenziale».

la proposta a km zero

Accolta con spirito di collaborazione, riferiscono Alberghini e Borghi, la proposta lanciata all’unisono dalla Partecipanza di Cento e da Toselli di «creare una filiera a km 0 o quasi del pomodoro, dove la coltivazione e la produzione si possano concentrare nel nostro territorio, vicino allo stabilimento di trasformazione, per mettere a valore i terreni agricoli e ridurre traffico e inquinamento. Conserve Italia ci ha comunicato di avere un intento: lo stabilimento sarà gestito in affitto per due anni, poi se ne prospetterà l’acquisto. A tal punto sarà definito il conferimento con il sistema della cooperazione tra piccoli proprietari».

Insomma, la direzione di Conserve Italia ha dimostrato di avere per lo stabilimento di XII Morelli, «progetti mirati ad aumento di produzione, a contenere l’impatto ambientale e a creare posti di lavoro, oltre che alla creazione di una filiera del pomodoro che migliorerebbe l’agricoltura locale». —

Beatrice Barberini

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