La Nuova Ferrara

Ferrara

Il processo non si registra Tre ore di testimonianza ma trascritte a penna

D. P.

Dal giudice di pace la riforma che non c’è 

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Il caso

Si discute della riforma Cartabia (vedi qui a fianco), ma il dibattito verte su questioni della cosiddetta Grande giustizia. E spesso non si arriva fin giù, al Giudice di pace, alla giustizia “bagatellare”. Un piccolo spaccato della necessità di cambiare anche in basso, per i processi piccoli piccoli lo ha offerto a Ferrara il dibattimento davanti al giudice Falghera, della settimana scorsa per il processo per diffamazione attivato dal docente costituzionalista, Andrea Pugiotto contro il direttore generale di Unife, Gabriele Galvan per il caso Zauli. Un processo che ha visto per quasi tre ore Pugiotto testimoniare davanti al giudice: e tutto ciò che ha riferito non è stato registrato (con impianto audio) ma trascritto a mano, con carta e penna. Perché per i processi del Giudice di pace (la Piccola giustizia) non è prevista – da ordinamento, per risparmiare, ovvio – l’audioregistrazione: tutto ciò che viene riferito a giudice, a pm e parti viene trascritto dal cancelliere di turno, a mano. Lo stesso giudice Falghera lo ha ricordato più volte, durante l’audizione di Pugiotto, scusandosi con le parti, ricordando questo limite: norma giusta per i processi che non necessitano un confronto tra le parti articolato. In questo caso, invece, ogni parola assumeva importanza fondamentale, essendo diventato questo processo un confronto giudiziario sugli organi di controllo dell’Ateneo estense. Pertanto, tutto ciò che ha riferito Pugiotto in aula, doveva essere trascritto nel modo più fedele: così, nelle quasi tre ore di deposizione di Pugiotto, la difesa di Galvan (avvocato Marzola), di parte civile (Morassutto) e l’accusa (pm De Rossi) hanno interrotto infinite volte chiedendo alla cancelliera di rileggere ciò che aveva scritto nel verbale, per verificare se le parole era stato trascritte fedelmente, senza sintetizzare. E allora, la riforma della giustizia non potrebbe scendere in basso, prevedere una deroga al giudice di pace per audio-registrare i processi più difficili e autorizzarne la spesa? –

D. P.

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