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IL NUOVO GRUPPO AL LAVORO  

Orgoglio Centese inarrestabile «La coerenza prima di tutto»

Beatrice Barberini

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cento. «Orgoglio Centese nasce all’insegna della coerenza e della continuità del lavoro svolto accanto ai cittadini dai consiglieri Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti, espulsi della Lega Nord». Non più gruppo consiliare Lega Nord, ma Orgoglio Centese dunque. Stesso nome della lista con cui i consiglieri Giberti e Pettazzoni correranno – insieme a Libertà per Cento – alle prossime comunali. Dopo la notifica, avvenuta nei giorni scorsi, della lettera di espulsione dalla Lega, i due consiglieri, Marco Pettazzoni ed Elisabetta Giberti hanno deciso di autosospendersi. Netto il disaccordo e le divergenze, spiegate in una lettera inviata al segretario federale Matteo Salvini, con la gestione messa in campo dalla Lega provinciale. Da qui la decisione di cambiare anche il nome e logo del gruppo consiliare, da Lega Nord a Orgoglio Centese.

le motivazioni

Ne è capogruppo Marco Pettazzoni, che nell’ultimo consiglio ha spiegato: «È volontà mia e della consigliera Giberti non essere più parte del gruppo della Lega Nord, anche sulla base di alcuni fatti non condivisi, oltre che dichiarazioni e azioni spiacevoli accadute nei nostri e nei confronti di ex iscritti alla sezione Centese», anche loro oggi autosospesi come lo stesso Pettazzoni e la Giberti.

«Abbiamo deciso di continuare il lavoro fino ad oggi svolto con un altro nome – ha riferito Pettazzoni – e sotto un altro simbolo, quello di Orgoglio Centese. Non un cambio di rotta, non una novità come è stato il “nuovo Toselli”, anzi, in linea di continuità proseguiremo a lavorare in nome della coerenza e del rispetto dei cittadini che ci hanno eletto e ci hanno affidato l’incarico del controllo, collocandoci tra i banchi della minoranza. Ed è qui che vorremmo stare».

E riferendosi alla gestione provinciale della Lega (vedi caso Portomaggiore): «Il tentativo da parte di qualcuno “esterno” al consiglio di imporre scelte e decisioni che riteniamo assurde e dannose per il nostro territorio, ha trovato in noi un argine, uno scoglio. Purtroppo non siamo stati sufficientemente resistenti, ma non ci siamo piegati. Ripartiamo con un nuovo simbolo e questo nuovo progetto, in continuità con quanto fatto finora: andremo a valutare nel merito ogni documento che viene proposto in consiglio comunale, e ragioneremo in modo costruttivo su ogni proposta».

Orgoglio Centese vuole essere un monito: «Dobbiamo essere orgogliosi di essere centesi, apprezzare la nostra Centesità. Occorre affermare la nostra indipendenza, in modo da non consentire a nessuno di imporre decisioni dall’esterno, e sulla testa dei Centesi». E vuole essere, per la consigliera Giberti «simbolo della coerenza, quella di andare avanti promuovendo i valori che i cittadini meritano. Mettendo fine ai personalismi, vogliamo dar vita a una politica fatta con i cittadini e per i cittadini, all’interno delle istituzioni». —

Beatrice Barberini

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