Ruolo, assegnati 9.500 docenti Incognite sull’organico Covid
Per le scuole ferraresi è in arrivo una “iniezione” di 9.461 insegnanti per completare l’organico di diritto, quello che tiene conto delle classi autorizzate e degli studenti iscritti.
L’immissione in ruolo riguarda in particolare 6.707 docenti distribuiti tra infanzia (198), elementari (1.175), medie (2.103) e superiori (3.231), a cui si aggiungono 2.754 insegnanti di sostegno tra infanzia (75), elementari (860), medie (954) e superiori (865).
All’appello però, interviene Hania Cattani della Cgil scuola, mancano ancora l’assegnazione dell’organico di diritto degli Ata e dell’organico di fatto per tutto il personale, mentre il “contingente Covid” - un fabbisogno stimato tra le trecento e le quattrocento unità - è stato sì confermato dal decreto Sostegni bis, ma ancora sotto forma di risorse economiche e non, come era stato chiesto dalle organizzazioni sindacali, “tradotto” direttamente in una quota di personale.
«L’organico Covid è indispensabile, così come è una priorità l’aggiornamento dei protocolli per poter avviare l’anno in sicurezza. Ma siamo in ritardo su molti fronti - è il monito di Cattani - e non possiamo assolutamente permetterci un altro anno di Dad».
L’attenzione, prosegue, è tutta rivolta ai vaccini «ma ci sono anche altre questioni che vanno affrontate, e bisogna farlo subito. Nel Ferrarese è vaccinato l’84 per cento del personale, e questo è un bene, ma nel frattempo il “Patto per la Scuola” siglato a maggio tra sindacati e ministero non ha ancora prodotto i risultati sperati nella realizzazione di nuovi spazi e nella diminuzione del numero di studenti per classe».
Il ritardo, va avanti la referente della Cgil scuola ferrarese, ci sono anche le assegnazioni degli organici Ata, «nonostante le procedure da quest’anno siano online. Ma non abbiamo ancora avuto i dati relativi al contingente assegnato. Quindi non siamo affatto pronti a partire, nonostante il gran lavoro che sta compiendo l’Ufficio scolastico provinciale». Al quale i sindacati hanno chiesto un incontro per affrontare i nodi ancora da sciogliere: «Siamo in attesa di essere convocati».
Una delle incognite è l’organico di fatto, vale a dire le assegnazioni successive disposte sulla base delle variazioni del numero degli iscritti, e che vengono coperte facendo ricorso alle supplenze con le conseguenti criticità.
«C’è poi il capitolo, fondamentale, di tutti i servizi connessi alla scuola, come le mense e i trasporti, e per i quali devono essere definiti parametri e regole. Per assicurarsi che le lezioni riprendano in sicurezza, e per scongiurare la Dad, non basta puntare solo sulla vaccinazione, vanno affrontate tutte le questioni connesse alla scuola, e che sono prioritarie». —
A.M.
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