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Urla e vandalismi fino all’alba I residenti non ne possono più

An.Bo.
Urla e vandalismi fino all’alba I residenti non ne possono più

Bande di giovanissimi si muovono senza controllo Bevono tanto e restano fuori per tutta la notte «È diventato un incubo»

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lidO SPiNA. Come ogni estate, ma forse quest’anno con qualche ragione in più, scoppia la lotta feroce tra chi al mare vuole riposare e chi si vuole divertire. Perché è vero che le due cose potrebbero anche viaggiare sullo stesso binario, ma è anche vero che questo non succede quando scende in campo al maleducazione. E a Lido di Spina, soprattutto, la sta facendo da padrona. Premessa, i locali non c’entrano. Qualcuno più di altri tiene la musica a volume alto, ma al momento i controlli sono risultati regolari e di conseguenza nessun dito può essere puntato. A preoccupare, e non poco, la forze dell’ordine sono ancora una volta minorenni e giovanissimi che bevono fino alla sfinimento e poi si “divertono” spaccando gli specchietti delle macchina, gettando quello che trovano nei giardini delle case e rubacchiando biciclette e altri oggetti per il solo gusto di distruggerli.

E poi urlano, urlano fino all’alba sotto balconi e finestre di coloro che invece al mare vengono per riposare. «È un inferno - commenta un residente sul viale Raffaello -. Stiamo pensando di vendere la casa, perché niente migliora. Ci dispiace molto, è la nostra piccola oasi, però non dormiamo più. Adesso abbiamo anche i figli con i nipotini e abbiamo cambiato tutti gli infissi per cercare il silenzio: inutile».

«Ogni mattina trovo di tutto nel mio giardino, visto che abitiamo nella zona della movida. Non scendo nei dettagli ma è umiliante. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine decine di volte ma cosa possono mai fare? E sono piccoli, ragazzini che si sposano a piedi o in bicicletta e che però restano fuori anche tutta la notte», aggiunge un altro.

Stabilimenti balneari danneggiati, cartelli divelti e muri imbrattati «da escrementi. Proprio così. Siamo esasperati: abitiamo qui da 40 anni ma una roba così selvaggia e fuori controllo non ce la ricordiamo. È iniziato tutto lo scorso anno, ma adesso il fenomeno sembra inarrestabile». —

An.Bo.

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