Caricento è dentro Credem Disagi contenuti in filiale
Ieri il passaggio di conti correnti e sistema informatico con qualche rallentamento L’azienda: la situazione si sta normalizzando, operativa buona parte dei clienti
Con qualche disguido che l’azienda considera isolato e molto lavoro in mattinata alle filiali, si è effettuato ieri lo switch per i clienti e i sistemi operativi di Caricento e Credem, che anche “sul campo” segna la storica fusione della banca centese nel colosso reggiano. In realtà la data ufficiale era il 24 luglio ma ieri, appunto, era la giornata del ritorno alla piena operatività degli strumenti a disposizione dei 71mila clienti, e-banking e bancomat, che erano stati limitati nei giorni precedenti, e del passaggio al nuovo sistema operativo. Stando alle prime indicazioni sembra al momento scongiurato uno scenario tipo Bper-Carife, la cui fusione si trascinò per settimane problemi di operatività a danno soprattutto dei clienti di internet banking. Intanto si è esaurita la storica direzione di Ivan Damiano, a Cento rimane il suo vice.
l’operazione
«Gli interventi tecnici per completare la fusione di Caricento sono stati eseguiti con successo, come programmato, nel fine settimana e, ad oggi, l’operatività dei canali virtuali risultava normale, stante la possibilità di eventuali anomalie specifiche progressivamente risolte. Non si rileva quindi - hanno fatto sapere da Credem - alcuna problematica generalizzata all’internet banking, con le persone che hanno proceduto tutto il giorno all’onboarding digitale sul nuovo sito, così come testimoniato dal fatto che buona parte della clientela ha terminato le operazioni ed è pienamente operativa». In caso di problematiche specifiche, si possono contattare il call center Credem oppure i gestori in filiale. Va ricordato che i clienti centesi per tre giorni avevano potuto utilizzare l’e-banking solo per funzioni informative, mentre il bancomat era stato prima temporaneamente disattivato e poi, per due giorni, limitato a 350 euro in prelievi e pagamenti.
In alcune filiali, ammette Credem, «si è verificato nella giornata qualche rallentamento dell’operatività di cassa legata esclusivamente all’avviamento dei nuovi sistemi, situazione che si sta normalizzando, anche grazie al progressivo ripristino degli Atm». Anche in questo caso la clientela potrà contattare la propria filiali oppure il numero verde per l’assistenza 800 273 336.
gli assetti
L’insegna Caricento sulle 42 filiali resterà almeno fino a fine anno, assicurano a Reggio, mentre la banca in sé già è a tutti gli effetti una branca del gruppo Credem. A governarla, per quanto riguarda le filiali centesi con l’esclusione delle funzioni private, è Luca Turci, già vicedirettore vicario di Caricento. Ivan Damiano invece è stato trasferito a Reggio Emilia, nella direzione centrale del gruppo.
Resta in sospeso la trattativa per il contratto integrativo degli oltre 400 dipendenti che non hanno trovato un accordo per il nuovo trattamento nel gruppo Credem. Dopo la rottura delle trattative sindacali delle scorse settimane non ci sono stati sviluppi formali perché qualche canale di contatto resta aperto ed entrambe le parti vorrebbero evitare uno scontro frontale. I sindacati comunque sottolineano l’anomalia di un mancato accordo pre-fusione. —
Stefano Ciervo
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