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LIDO SPINA 

Due ragazzine si trovano i ladri in appartamento «L’episodio le segnerà»

D.B.

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LIDO SPINA. “Chiedo collaborazione a chiunque abbia visto o notato qualcosa. I fatti: stanotte un gruppo di ladri è entrato nell’appartamento di via Raffaello, due delle ragazze che dormivano nell’appartamento, tra cui mia figlia, si sono svegliate per il rumore e sono quasi morte dallo spavento di trovarsi dei ragazzi in casa. Oltre al monopattino nuovo di mia figlia, sono stati rubati soldi dalle borse, occhiali, ecc... È un episodio gravissimo, perché le ragazze erano in casa e le segnerà per tutta la vita. Al di là del valore materiale degli oggetti rimarrà per sempre la paura di quello che hanno vissuto”. È il post di una mamma nella pagina Facebook “Lido di Spina”, in relazione all’episodio avvenuto nella notte fra sabato e domenica.

Le due ragazze con altre quattro amiche hanno preso un appartamento per la stagione a Lido Spina, ma solo due in quel momento erano dentro, «hanno sentito dei rumori - ci dice la mamma di una delle due -, pensavano fossero le amiche invece si sono ritrovate degli estranei in casa, forse sorpresi più di loro stesse». Neppure il tempo di urlare per la paura, che i ladri si sono dati alla fuga con quanto avevano già preso fino a quel momento, appunto un monopattino appena acquistato del valore di 300 euro, poi soldi dalle borse e altro. «Erano certamente giovani anche loro, per fortuna sono scappati».

LA DENUNCIA

È stata immediatamente presentata denuncia ai carabinieri della stazione di Lido Estensi, ma la madre di una delle due ragazze ha deciso di scrivere su Facebook per tentare la difficile impresa di poter individuare gli autori del furto in appartamento. «Di fronte all’appartamento -spiega -, c’è un ristorante (il Shamarra food drink di via Boldini; ndr) che ha delle telecamere, ma non arrivano fino all’abitazione. I carabinieri ci hanno detto che gli episodi di questo tipo ai Lidi sono tanti ed è chiaramente difficile arrivare a trovare questi ladri. Erano fra l’altro a volto scoperto perché pensavano che l’appartamento fosse vuoto, ma al buio era impossibile identificarli».

Resta di certo la brutta esperienza per queste due ragazzine neomaggiorenni: «Sono ai Lidi per i primi lavoretti e guadagnare i primi euro, peraltro andati in fumo con questo furto. Queste esperienze segnano e spiace che ormai ci si stia abituando a subire questi fatti». —

D.B.

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