L’Alto Ferrarese si mobilita unito per i fondi Next Generation Ue Sostegno a famiglie, imprese e sociale
BONDENO. Sono cinque le direttrici lungo cui intende muoversi l’Alto Ferrarese per intercettare i fondi del piano straordinario Next Generation Eu: infrastrutture digitali e viabili, promozione economica, promozione e valorizzazione turistica, energia, sociale.
Cinque fronti, presentati a inizio luglio alla giunta regionale in visita nel Ferrarese, ritenuti indispensabili per un concreto rilancio del territorio.
Per quanto concerne il sociale viene richiesta un’attenzione particolare per i servizi che possano favorire la coesione e l’inclusione sociale, dando sostengo concreto alle famiglie e alle categorie in difficoltà, anche guardando alla possibile occupazione sul territorio. Si ritiene indispensabile implementare la sinergia con il Terzo settore, e i servizi di sostegno alle famiglie, agli adulti in difficoltà, ai diversabili e agli anziani.
Sono quindi state racchiuse in un documento unico tante proposte ambiziose, che hanno l’obiettivo comune di rendere il territorio all’avanguardia dal punto di vista dell’inclusione e della partecipazione di tutte le categorie in situazioni di fragilità. Tutti i Comuni dell’Alto Ferrarese hanno lavorato congiuntamente per definire questo progetto nel migliore dei modi.
Nel dettaglio, viene richiesta l’implementazione di servizi come il doposcuola, gli albi comunali di baby sitter, i voucher per il baby-sitting, e il servizio educativo domiciliare. Ancora, si ritiene indispensabile aumentare gli incentivi alle imprese che accolgano tirocinanti fragili o disabili, ad esempio riducendo in misura sostanziale i costi contributivi a carico delle aziende. Non manca nel documento congiunto un lungo approfondimento sui disabili, per i quali si vorrebbe migliorare l’offerta di centri diurni e di appartamenti palestra, il “dopo di noi”, l’inserimento lavorativo, e i servizi domiciliari.
Si ritiene prioritario anche un corposo intervento sulla questione dei trasporti: dai “taxi sociali” alle consegne a domicilio, passando per i servizi medici a domicilio.
A venire richiesto è quindi un impegno fuori dal comune, per il quale l’Alto Ferrarese ha deciso di presentarsi avendo le idee chiare su cosa vada fatto per tutto il territorio, per poter davvero definire la regione Emilia-Romagna «regione dei diritti e dei doveri». —
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