Un aiuto psicologico alle donne in gravidanza Chiamano a centinaia
Ansia, depressione e disagio a rischio il 15% delle partorienti Per chi si affida c’è un’equipe dedicata: «Non è debolezza questi problemi si risolvono»
L’anno scorso segnato dalla pandemia ha visto 143 richieste di screening psicologico che le ostetriche ferraresi utilizzano per individuate precocemente eventuali segnali di malessere della donna in gravidanza o post parto. Di queste, 68 sono state prese in carico (52 in gravidanza, 16 in post parto) e 35 di loro sono state già dimesse dato il miglioramento della loro salute psicologica. I colloqui si sono svolti anche a distanza, una modalità “inaugurata” ai tempi del Covid che facilita il dialogo e la continuità della relazione terapeutica anche nella fase più critica del rientro a casa.
Sono numeri importanti per un servizio, l’aiuto psicologico alle donne in gravidanza e post parto, che è proseguito anche nella fase più critica della pandemia e si rivela in grado d’intercettare bisogni forti. «L’incidenza epidemiologica di questi disturbi è di circa il 15% delle donne in gravidanza e post parto - osserva Cristina Celeghini, psicologa del Dipartimento assistenziale integrato Salute mentale e responsabile dell’Ambulatorio psicologico - Ferrara è peraltro in linea con il dato nazionale. L’intervento tempestivo e precoce sul disagio è molto spesso risolutivo ed in ogni caso determinante affinché il malessere e la depressione non si trascurino o, peggio, si cronicizzino, con le relative pesanti ripercussioni sul bambino, la coppia e la famiglia tutta». Dell’equipe del Percorso nascita ci sono anche Irene Rossi e Roberta Sivieri, oltre alle ostetriche dei Consultori familiari e del Punto nascita di Cona.
I fattori di rischio per ansia, depressione e disagio psicologico in gravidanza possono essere individuali (disturbi pregressi o familiarità), relazionali (famiglie disgregate, conflittuali o poco supportive) o sociali: in ogni caso, sottolinea l’equipe, «chiedere aiuto non è un segnale di debolezza, anzi condividere aiuta a non sentirsi soli e riduce lo stress».
La prossima tappa per il servizio è il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta, che sono sostegni fondamentali. L’ambulatorio riceve per appuntamento in via Ghiara 38 (0532235428/235429), via Boschetto 29 (235518/235525), e a Cento (0516838431), Comacchio (0533310843) e Portomaggiore (0532817415); oppure lasciando un messaggio in segreteria (0532235428) o una mail (ascolto.gravidanza@asl.fe.it). —
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