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Denuncia di un cliente «Il titolare del ristorante ha spinto con violenza me e la mia fidanzata»

Davide Bonesi
Denuncia di un cliente «Il titolare del ristorante ha spinto con violenza me e la mia fidanzata»

Segnalazione di sabato sera ai Lidi, sul posto carabinieri e ambulanza La lite sarebbe scaturita per tre bottiglie di vino respinte: «Non era buono» 

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IL CASO

Davide Bonesi

Doveva essere un normalissimo sabato sera a cena con la propria fidanzata, in un ristorante del Lido dove da anni ha la casa di vacanza e dove ha cenato più volte. Invece, stavolta le cose non sono andate per il verso giusto e la serata è finita con l’arrivo dei carabinieri chiamati dal cliente e dell’ambulanza per prestare le cure alla donna, ferita in due punti per la presunta spinta ricevuta dal personale del locale.

Necessariamente dobbiamo raccontare questa vicenda dando il totale anonimato, perché le responsabilità sono tutte da accertare. Il cliente coinvolto nell’increscioso episodio vista anche la presenza di carabinieri e personale sanitario e la successiva visita al pronto soccorso dell’ospedale del Delta potrebbe presentare denuncia, ma «ho già parlato con il mio avvocato - spiega - e per una vicenda di questo tipo sarebbe importante che qualcuno dei clienti presenti sabato sera al locale testimoniassero su quanto avvenuto».

COLPA DEL VINO

Facciamo un passo indietro, come detto il cliente ha una casa di vacanza ai Lidi da 25 anni e come spesso gli capita va a mangiare in quel ristorante che già conosce. È sabato sera, la coppia è seduta e ha ordinato, anche una bottiglia di vino, considerando che il cliente di professione lavora nella ristorazione ed è buon conoscitore dei vini. «Una volta aperta la bottiglia ho sentito che il vino non era buono ed era d’accordo con me il cameriere. Così ha portato un’altra bottiglia uguale ma anche stavolta il vino non era buono. Ho detto al cameriere che forse era una partita fallata o il vino era stato conservato male. Comunque, giusto per non aver problemi ho ordinato un altro tipo di vino».

E qui succede l’incredibile, ancora una volta per il cliente il vino non è buono e a quel punto interviene il titolare: «Mi ha detto che avremmo dovuto bere acqua, perché non ci avrebbe più portato altre bottiglie di vino. Io ho risposto che a queste condizioni avrei pagato quanto consumato ma io e la mia fidanzata saremmo andati via».

sale la tensione

Giunti alla cassa, sono iniziati i veri problemi che hanno portato al brutto epilogo, almeno secondo il racconto del cliente: «Il titolare ha detto che non capivo niente, che il vino era buono e ha iniziato a insultarmi. A quel punto mi sono arrabbiato e ho risposto che non avrei pagato il conto. Il titolare si è avvicinato faccia a faccia sempre più agitato e mentre stavamo per uscire lui e alcuni membri del personale ci hanno spintonato: io mi sono ritrovato a terra, la mia fidanzata ha sbattuto la testa contro il vetro ferendosi alla mano e al volto, per fortuna in modo non grave. Ho subito chiamato i carabinieri e alcuni presenti erano disposti a testimoniare, ma i militari sono arrivati dopo quasi un’ora e i testimoni se ne erano andati». Da qui l’appello: «A chi era dentro, ma anche a chi passeggiava davanti in quel momento, per testimoniare su quanto accaduto sabato, perché non accada più».

Di certo l’aria in questo periodo non è delle migliori, visto che i carabinieri della Compagnia di Comacchio, specialmente nel week end, devono intervenire per le segnalazioni più svariate con un livello di tensione troppo alto seppure in vacanza. —

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