«I seggi per le comunali non vanno insediati all’interno delle scuole»
CENTO. La data del voto non è ancora certa, ma certo è che anche quest’anno le elezioni amministrative, così come è accaduto l’anno scorso, cadranno poco dopo la riapertura dell’anno scolastico, «provocando disagi a chi va a scuola e alle famiglie». Edoardo Accorsi, candidato sindaco del centrosinistra, evidenzia ancora la necessità di non penalizzare personale scolastico, studenti e famiglie, così rilancia sulla proposta, fatta anche l’anno scorso, di evitare che i seggi per le comunali a Cento siano insediati nelle scuole. Una scelta già fatta, in questi giorni, dal Comune di Vigarano Mainarda, che insedierà i seggi in edifici diversi dalle scuole.
«Dopo un anno di lezioni a singhiozzo e tutte le difficoltà derivate dalla pandemia – spiega Accorsi – andrebbero valutate strade alternative e di buon senso cercando di spostare i seggi in luoghi non scolastici e consentire lo svolgimento delle lezioni. Già lo scorso anno, per il referendum, lanciai al sindaco di Cento la proposta di verificare la possibilità di sedi alternative per i seggi. Quella proposta venne valutata fuori tempo massimo, e la risposta fu che non esistevano ambienti di proprietà del Comune che potessero accogliere tutti i 30 seggi».
Da allora, però sono arrivati uno stanziamento del ministero dell’Interno per f l’individuazione di sedi alternative alle scuole e, a febbraio, la prima circolare in cui si invitavano «i sindaci a fare una ricognizione dei luoghi possibili», dando tempo «fino al 15 luglio per comunicare l’elenco dei seggi alternativi». Per questo Accorsi chiede al sindaco di Cento «se abbia verificato la possibilità di collocare i seggi in sedi alternative agli edifici scolastici. In caso contrario, sarebbe utile capire quali immobili siano stati valutati e per quale motivo non siano idonei». —
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