Ricoverato un 34enne con la polmonite
È tra i dieci degenti Covid a Cona. In tre settimane il numero di casi attivi è aumentato nove volte. Corsa al vaccino
In poco più di tre settimane il numero di casi attivi nel Ferrarese è aumentato di nove volte, passando dai 31 positivi del 6 luglio ai 278 attuali. Così come l’incidenza di contagiati ogni 100mila abitanti è salita, nello stesso arco di tempo, da 1,25 a 46: appena sotto la soglia dei 50 casi che, con i “vecchi” parametri, avrebbe delineato per il nostro territorio numeri da zona gialla. La media quotidiana di nuovi contagi è arrivata, questa settimana, a 22, con un picco di 50 registrato nella sola giornata di lunedì.
A tenere sotto controllo i ricoveri – il criterio che oggi governa il cambio di colore delle regioni – sono le vaccinazioni, sottolinea il direttore sanitario dell’Asl di Ferrara Emanuele Ciotti: ieri due persone (di Argenta e Fiscaglia) sono state portate nei reparti Covid di Cona, altre due sono state dimesse e il numero di degenti è sempre fermo a dieci, con il reparto intensivo ancora vuoto. Ma se l’età media dei contagi è scesa attorno ai trent’anni, sottolinea ancora Ciotti, anche in ospedale arrivano persone sempre più giovani, come un uomo di 34 anni ricoverato con polmonite bilaterale, mentre all’aumento dei casi attivi corrisponde anche una ripresa dell’attività delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che seguono i pazienti nelle cure a domicilio. E se ricoveri e contagi riguardano, anche nel Ferrarese, in larghissima parte i non immunizzati, è da rilevare anche l’aumento della percentuale dei sintomatici. Questo perché c’è una quota “sommersa” di positivi inconsapevoli, spesso tra i più giovani, che non viene intercettata dal tracciamento. Da qui l’importanza di non abbassare le difese contro il virus, e continuare a pazientare con le misure di prevenzione: distanziamento e mascherine.
I 26 nuovi positivi sono stati individuati su un totale di 55 tamponi refertati, e 18 sono sintomatici. I Comuni coinvolti sono Argenta (1), Cento (2), Codigoro (1), Comacchio (3), Ferrara (12), Ostellato (2), Poggio Renatico (2), Terre del Reno (1), e due casi relativi a persone residenti fuori provincia. Al tempo stesso sono guariti dal Covid altri sei pazienti: quattro a Cento e gli altri due a Mesola e Portomaggiore. Alla crescita dei contagi fa seguito anche un maggior numero di quarantene: 87 le persone entrate in isolamento domiciliare nelle ultime ventiquattr’ore, e altre 68 hanno concluso il periodo di sorveglianza.
Sulla campagna vaccinale, che nel Ferrarese ha superato le 400mila dosi somministrate (400.745), si è fatto sentire l’effetto Green Pass, la “spinta gentile” per convincere le persone a immunizzarsi.
«Rispetto alla settimana precedente abbiamo registrato un aumento del 300 per cento delle prenotazioni – spiega ancora Ciotti – Passare dal 70 all’80 per cento di copertura necessita di una campagna di persuasione». E anche nella nostra provincia ha funzionato, con 7.617 prenotazioni in più, di cui 2.091 nella sola giornata di lunedì. Al momento il 72,5 per cento dei ferraresi ha ricevuto la prima dose, quota che con le prenotazioni sale al 76 per cento; mentre ha completato il ciclo vaccinale ben oltre la metà (55 per cento, pari a 171mila persone) della platea. Uno scudo contro le forme gravi del Covid e contro l’ospedalizzazione. Una protezione che impedisce la replica virale e che serve a scongiurare pericolose mutazioni del virus. —
Alessandra Mura
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