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il bilancio del servizio comunale 

Centri estivi record Disabili in aumento

Giovanna Corrieri
Centri estivi record Disabili in aumento

Ottanta operatori mobilitati per i bimbi con bisogni speciali Nessun caso di positività. Ma settembre è un’incognita

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Chiudono domani i centri estivi del Comune di Ferrara, che quest’anno hanno accolto 761 bambini e ragazzi in 18 plessi dislocati su tutto il territorio (frazioni comprese). Nel calcolo anche i posti in più per far fronte alle richieste delle famiglie delle scuole d’infanzia statali, e un numero di bambini con disabilità in aumento rispetto agli scorsi anni. L’organizzazione è stata per gruppi (39 bolle), come previsto dalle linee guida regionali, e la sicurezza è stata garantita: al momento non si sono registrati contagi.

Facendo un bilancio del progetto 2021, ieri al nido Leopardi, l’assessore Dorota Kusiak parlava di «esempio virtuoso di quella che è stata la gestione dei campi estivi, dal punto di vista del progetto organizzativo e di quello pedagogico. In questa edizione abbiamo voluto pensare soprattutto al benessere dei ragazzi e rispondere alle esigenze delle famiglie, dislocando anche nelle frazioni i campi estivi e aggiungendo per il primo anno 100 posti per i bambini delle scuole dell’infanzia statali»; sono a Quartesana, San Martino e Guarini. Uno «sforzo complesso - aggiungeva il presidente del consorzio Res, Elias Becciu - che ha visto l’attivazione, in tempo rapido, di più 120 persone, tra operatori e ausiliari». Ausiliari anche comunali in alcune scuole 0-6, sottolineava Donatella Mauro (settore istruzione del Comune). Tutto per garantire le misure di sicurezza e per «tentare di dare normalità» diceva la coordinatrice pedagogica Cinzia Guandalini. «I questionari di gradimento danno riscontro positivo – constatava Becciu – significa che c’è stata una risposta di qualità e una risposta efficace rispetto ai bisogni delle famiglie».

Chi gestisce il servizio d’integrazione educativa, Chiara Bertolasi, faceva notare «un balzo in avanti dell’attività, con conseguente sforzo organizzativo importante: la partecipazione dei bambini con disabilità ai campi estivi è stata molto numerosa, anche per la modalità di frequenza. In queste ultime due annualità questi bambini frequentano il campo estivo per tutto l’arco della giornata. Come l’anno scorso – ha continuato Bertolasi – anche quest’anno i bambini disabili che frequentano il centro estivo hanno un’attenzione particolare: il più delle volte vengono seguiti dagli stessi educatori di riferimento che li hanno seguiti durante l’anno scolastico». Sono stati «76 i bambini con disabilità quest’anno – diceva Kusiak – una cinquantina gli anni scorsi» e «abbiamo mobilitato circa un’ottantina di operatori», aggiungeva Mauro.

Le attività proposte, diverse e adeguate all’età dei bambini, sono state soprattutto dei momenti conviviali, che si sono svolti per lo più all’aperto: nello specifico sono stati coinvolti 5 nidi d’infanzia e 1 centro bambini (236 bambini); 5 scuole d’infanzia comunali (225 bambini); 3 scuole d’infanzia statali (75 bambini); 4 scuole primarie (164 ragazzi); una scuola secondaria di primo grado (61 ragazzi).

Intanto si comincia a pensare ad un nuovo inizio di anno scolastico, e oggi dovrebbero arrivare le linee guida per la ripartenza, diceva Kusiak: «Auspichiamo che siano più o meno simili all’organizzazione dello scorso anno in modo da trovarci preparati per settembre». —

Giovanna Corrieri

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