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Civicamente punta il dito Abbiamo perso il Parco

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comacchio. Dopo la nomina del presidente al Parco del Delta Po Aida Morelli, Ravenna porta a casa anche la direzione dell’ente stesso. È del 24 luglio la notizia dell’investitura da parte del comitato esecutivo di Massimiliano Costa, biologo, classe ’67, ravennate, per undici anni direttore dell’Ente Parchi Romagna e del Parco regionale della Vena del Gesso, mentre in precedenza era stato responsabile dell’Ufficio parchi e zone umide della Provincia di Ravenna.

« Un curriculum di tutto rispetto non c’è che dire - dicono dalla forza di Civicamente -, tuttavia sarà bene capire al più presto come verrà gestito tutto l’ente e dove si virerà su due questioni principali: la fusione della gestione con la parte veneta per la creazione di un parco unico interregionale e la gestione degli ingenti fondi provenienti dal Pnrr che in un ente a trazione ravennate, non nascondiamocelo, potrebbe tendere verso la Romagna». L’ente Parco del Delta del Po Emiliano Romagnolo, «ha sede a Comacchio, che mette circa 19mila ettari a disposizione e che negli anni, più per opportunità che per diritto, è sempre stata rappresentata negli organi decisionali dell’Ente Parco - ricordano -. Oggi invece Comacchio è completamente tagliata fuori da ogni decisione importante a causa del rifiuto della delega a rappresentare l’intera provincia di Ferrara nel comitato esecutivo da parte Pierluigi Negri, sindaco della città lagunare». —

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