I sindacati: «L’ex Cup non è a norma di legge La sicurezza è carente»
CENTO. L’edificio dell’ex Cup che ospita gli uffici anagrafe, stato civile e l’Urp «non è a norma di legge in materia di sicurezza sul lavoro». A dirlo sono le Rsu del Comune di Cento assieme a Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl.
Lo stabile di via XXV Aprile è stato ristrutturato e inaugurato il 5 luglio, ma «è agghiacciante pensare che quotidianamente i locali vengano frequentati da numerose persone e lo stabile si trovi in condizioni rischiose, specie considerando che l’utenza comprende uno spettro molto vasto di persone, di diversa età e con diverse esigenze», sostengono i sindacati che segnalano la mancanza di estintori e di altri dispositivi antincendio; della cartografia indicante le vie di fuga dello stabile e della cassetta del pronto soccorso. Niente rispetto delle norme Covid anti assembramento, a causa dell’assenza di separatori tra sportelli anagrafe e sala d’attesa, e niente dispositivi di misurazione della temperatura verticali. Al piano terra, nello spazio dedicato all’archivio, mancano porte tagliafuoco e impianto antincendio. E il sistema di allarme non prevede l’intervento di personale qualificato in caso di attivazione.
I sindacati si sono rivolti a Ispettorato del Lavoro, Prefettura, Vigili del Fuoco, Inail e Asl: «Il nostro allarme vuole essere un input per un rapido intervento di messa in sicurezza dei locali, per permettere a lavoratori e cittadini di accedere a un posto sicuro e conforme alla normativa vigente». —
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