Il Pd verso il voto zoppicando In dubbio la partecipazione
Dopo la rinuncia al candidato a sindaco, forse non ci sarà nemmeno la lista Si attendono eventuali richieste di confronto, ma solo con gruppi civici
VIGARANO MAINARDA. Nell’assemblea del circolo del Pd alla presenza del segretario provinciale Nicola Minarelli, aperta a iscritti e simpatizzanti, è stato confermato che oltre a non avere un proprio candidato sindaco il partito potrebbe anche non presentarsi alle prossime elezioni comunali, previste a inizio autunno, per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Sarebbe un’ipotesi, per niente trascurabile, che conferma come il Pd si stia disgregando dopo la caduta della precedente amministrazione comunale, di centrosinistra, e l’arrivo del commissario.
il percorso
Le reggenti del partito, Ivana Montanari, Raffaelle Contiero e Gabriella Piana in apertura di seduta hanno illustrato una bozza di programma scaurita dalla osservazioni raccolte tramite un questionario inviato a tutte le famiglie e attività produttive del territorio comunale. Vi figurano punti irrinunciabili, come la salute a cura di tutte le persone, dai bambini agli anziani, e delle loro famiglie con particolare riguardo alle persone più fragili. Su queste basi è emersa la disponibilità a confrontarsi con liste civiche i cui programmi presentino elementi di convergenza.
Si è parlato di dialogare con liste civiche, al plurale, anche se al momento solo ViviAmo Vigarano si è presentata ufficialmente. Nessun accenno alla probabile altra lista, guidata dell’ex assessore Agnese De Michele, su cui si vocifera da tempo ma al momento non c’è alcun riscontro ufficiale.
Nel dibattito è emersa la preoccupazione sul fatto che, partito ed ex giunta comunale, in questo ultimo periodo non sono arrivata a creare i presupposti per avere persone qualificate e disponibili a portare avanti gli ideali su cui si ispira il Pd.
l’incoraggiamento
«Le reggenti – ha detto Nicola Minarelli segretario provinciale del Pd – hanno fatto un buon lavoro elaborando una bozza di programma, con proposte serie e concrete, che metteremo a disposizione di chiunque, cittadini e coalizioni, che vorranno confrontarsi. Disposti al dialogo fermo restando la salvaguardia dei valori in cui crediamo».
I presenti hanno poi deciso di mettersi alla finestra, vale a dire non contattare nessuno ma aspettare eventuali richieste di confronto solo con liste civiche. E se le richieste non arrivano? «Se nessuno si farà avanti - ha risposto Minarelli - vuol dire che si prenderà in considerazione anche l’ipotesi di saltare il giro di questa consultazione elettorale per le comunali. In questo caso si valuteranno i candidati e scegliere chi è più vicino alle nostre idee». Non presentarsi sarebbe un’ipotesi drammatica per il centrosinistra che, dal dopoguerra, ha sempre guidato il Comune. Qualcosa si deve muovere, e in pochi giorni, perché il tempo stringe e l’ipotesi di non presentarsi alle elezioni comunali diventa sempre più concreta. Sarebbe una bel colpo di scena aver fatto cadere sindaco e giunta e non presentarsi alle lezioni. —
Giuliano Barbieri
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