L’ultimo tornitore in legno Aveva iniziato a 14 anni i “piedi” erano tutti suoi
il ricordo
Si è spento a 86 anni Mario Romagnoli, fino a qualche anno fa conosciutissimo per sua attività di tornitore in legno, svolta con autentica passione dall’età di 14 anni. «Iniziai a lavorare nel 1948 nei locali dell’officina Gallerani di via Saraceno - raccontava lui stesso tempo fa - e a quel tempo era dura, anche perché era da poco terminata la guerra». Nel 1956 fu chiamato a svolgere il servizio militare e in quel frangente l’officina si trasferì in via delle Vecchie. In seguito il trasferimento in un capannone di Torre Fossa, assieme ad un altro artigiano, ma il grande salto avvenne proprio a metà anni ’70, quando nella periferia sud della città stava sorgendo una zona composta di moltissime attività di carattere artigianale. Romagnoli fu infatti contattato da un tecnico di un’associazione di categoria, che gli propose l’acquisto di un lotto di terreno rimasto disponibile e utile per trasferire definitivamente la propria attività. A fianco fu costruita l’abitazione dove ha vissuto con la moglie Tina e le figlie, Katia e Sonia.
A quell’epoca le grosse ditte di mobili commissionavano la produzione anche di migliaia piedi di mobili al mese: «I sad mandava fin tremila piè al mes!» diceva Romagnoli, per evidenziare il grosso lavoro. Con passione e dedizione e anche mediante l’acquisto di nuovi macchinari, ha continuato la sua attività ed ha potuto fregiarsi del titolo di “Maestro di Accademia”, segno tangibile di riconoscimento al lavoro svolto, anche dopo l’età della pensione.
L’ultimo tornitore in legno in tutta la provincia ha interrotto solo alcuni anni fa l’attività. I funerali domani alle 10.30 alla chiesa di Chiesuol del Fosso. —
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