Volontari Auser in visita agli Archeologi dell’Aria
COPPARO. Il volontariato deve avere contatti con le altre realtà del suo mondo. Così gli obiettivi benefici e di solidarietà attiva che persegue, uniti al messaggio che si intende diffondere, è più probabile che vadano a buon fine.
Per questo è necessario non solo mantenere buoni rapporti con le varie associazioni sul piano puramente tecnico e organizzativo, ma anche entrare in contatto vero e proprio con le altre sfaccettature del volontariato, in senso generico.
Nei giorni scorsi i volontari dell’Auser, che come noto propongono una importante serie di servizi ai cittadini (davvero ad ampio raggio, si va infatti dal trasporto ai malati fino alla cura del verde pubblico) si sono recati in vista ad un’altra meritoria associazione di volontariato copparese, ovvero gli Archeologi dell’Aria.
I rappresentanti di quest’ultimo sodalizio hanno consentito di riaprire al pubblico il Museo della Tratta e di esporre, oltre alle testimonianze della civiltà contadina, anche i resti degli aerei recuperati da Ada nel corso degli ultimi anni, tutti risalenti all’epoca della seconda guerra mondiale, attività che è stata accompagnata contestualmente da un finissimo lavoro di ricerca sui piloti.
I volontari dell’Auser si sono recati in vista, guidati dagli uomini di Ada. Alla fine, una serate interessante e piacevole, con Auser che ha consegnato una donazione agli Archeologi dell’Aria. —
A.B.
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