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Carte, sfogline e concerti I centri anziani non si fermano

Margherita Goberti
Carte, sfogline e concerti I centri anziani non si fermano

Un’estate ricca di iniziative, con qualche difficoltà: manca solo il ballo Ma c’è chi si è arreso per mancanza di gestione e chi apre da Ferragosto

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I centri di promozione sociale stanno affrontando per la seconda volta un’estate diversa dalle altre, condizionata da difficoltà e restrizioni, ma la voglia di fare non manca e, pur tra qualche dolorosa rinuncia, in molti casi sono stati organizzati appuntamenti e iniziative per i frequentatori.

Qualcuno potendo fare affidamento sulla collaborazione con altre associazioni ha già all’attivo una programmazione spumeggiante, altri che non hanno nella loro struttura il bar, sono decisamente sono sotto tono.

Niente balli

Sebbene abbia aperto il 14 giugno anche il Centro sociale Acquedotto di Corso Isonzo non è stato preso d’assalto dai suoi iscritti che possono frequentarlo il lunedì e mercoledì dalle 16. 30 alle 19.

Al Melo si è all’opera dal 14 giugno, tutti i giorni dalle 14.30 alle 17.30 ma nonostante il bar e la tombola siano in funzione manca il ballo, una delle attrattive preferite dai soci, e quindi l’afflusso è piuttosto scarso; il presidente sta pensando alla tradizionale festa di Ferragosto per la distribuzione gratuita del pesce azzurro, ma lo preoccupa il fermo pesca.

Programma ricco

Chi invece ha organizzato un’estate che non si ricorda neppure della pandemia è il Centro di via Canapa. Per i soci che non possono ancora ballare, il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 20 alle 22 ci sono momenti di attività motoria a cura di una Società sportiva di danza affiliata al Coni; durante queste serate cucina e bar funzionano alla grande grazie a un ventina di ragazzi disabili dell’Associazione “Lo Specchio” e “Casa e lavoro” che hanno precedentemente frequentato un corso di formazione.

Il presidente Chiodi ha inoltre stipulato una convenzione con Estense MusicAccademy una scuola di musica che una volta al mese organizza una serata spettacolo; la prima si è già svolta ed era dedicata ad Alfio Finetti. Durante questi eventi di forte richiamo viene lanciata l’iniziativa “Officina della tagliatella” che coinvolge don Bedin per la fornitura delle uova e un agricoltore locale per la farina, ingredienti con i quali i ragazzi de “Lo specchio” preparano le tagliatelle che vengono servite con una bibita a un prezzo stracciato. La Contrada di San Giovanni non fa più parte del Centro ma è rimasta l’Opera Matteo intitolata al figlio del presidente che rappresenta il motore di questa intensa programmazione che vedrà in agosto un concerto in sua memoria.

Nel forese

Le situazioni nel forese sono strutturalmente diverse e questo incide sulla vita del Centro. A Corlo dopo due anni di chiusura, e non a causa del Covid, è molto difficile che il centro riapra per mancanza di forze gestionali; a Cento si aspetta l’inaugurazione di quello nuovo; ad Aguscello anche qui gli anziani hanno ceduto il proprio spazio ai bambini per i campi estivi, a Sabbioni di Pescara si pensa di aprire il sabato e la domenica mentre Montalbano che non ha il bar sta puntando a programmare nuove iniziative dedicate alle sfogline ma forse dopo l’estate.

Le norme

A caratterizzare questa estate sarà anche, dal 6 agosto, l’obbligo del Green Pass che coinvolge anche i centri di promozione sociale. E che si va ad aggiungere alle altre norme anticontagio. «Noi al Quadrifoglio di Pontelagoscuro – dichiara la presidente Loretta Prampolini – avendo clienti fissi o per lo meno che conosciamo tutti abbiamo pensato di fare una fotocopia del Green Pass e di metterla nel cassetto, così da evitare di richiederla ogni volta che il socio si presenta al Centro. Le presenze non sono ancora quelle di prima della pandemia ma speriamo che anche questo documento ci faccia tornare alla normalità».

Ferragosto

Il Centro Rivana Garden è chiuso fino a ferragosto quando il presidente Daniele Malossi organizzerà un pranzo sociale. «Noi siamo legati all’associazione Nati con la calzamaglia – riferisce – e insieme siamo riusciti a proporre alcuni fine settimana ripristinando la vecchia Sagra del pesce azzurro a cui abbiamo aggiunto anche i pinzini; questo pur essendo ufficialmente chiusi ci ha consentito di movimentare un po’ le serate sia dei nostri soci che della cittadinanza tutta e al fine di fare anche beneficenza. Torneremo a settembre con un’altra Sagra nella speranza di riprendere poi in pieno l’attività del Centro». —

Margherita Goberti

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