«La tomba di mamma sott’acqua Quando piove servono gli stivali»
GALLO. «Non può essere che a ogni temporale la tomba di mamma rischi di finire praticamente sott’acqua. È una questione di dignità, che occorre ridarle».
Umberta Gualanduzzi è rammaricata ma allo stesso tempo combattiva e si rivolge al Comune di Poggio Renatico. Sua madre in marzo è stata tumulata a terra, nel cimitero di Gallo, dove riposa anche il marito e altri suoi familiari. Il problema? Quando piove con una certa insistenza, come pochi giorni fa, il terreno che cinge l’area di sepoltura letteralmente si allaga. E lei chiede un intervento di manutenzione. «Altrimenti l’unico modo di portare un fiore alla mamma è farlo indossando degli stivaloni – racconta Umberta –. Si creano degli avvallamenti che la pioggia ricolma d’acqua. E al prossimo temporale il pericolo è che siamo di nuovo punto e a capo».
Fin qui è stata paziente e la soluzione tampone è stata trovata con il fai da te. «Il mio fidanzato lavora nell’edilizia: ha portato della terra e anche degli assi di legno per cercare una soluzione temporanea e tenere a galla la tomba. E anche altre sepolture accanto hanno gli stessi identici problemi. Ci siamo arrangiati, ma così non si può certo andare avanti: serve un intervento prima di fare la lapide definitiva».
La richiesta è stata portata negli uffici del Comune: «Finora – conclude la donna – purtroppo non è servito a nulla, non ci ascoltano, c’è l’indifferenza più totale. Mi hanno chiesto di dare ancora tempo, ma ormai sono mesi. Anzi, quasi mi sono sentita rimproverare della mia insistenza. Continuerò fino a che non ci sarà soluzione». —
F.T.
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