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No Green Pass, cinque denunce per la manifestazione non autorizzata a Ferrara

No Green Pass, cinque denunce per la manifestazione non autorizzata a Ferrara

La Digos ha individuato i promotori e sanzionato altre dieci persone per mancato rispetto delle norme antiCovid. Ma gli accertamenti della Questura non sono finiti

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FERRARA. Cinque promotori della protesta in piazza di sabato 24 luglio contro il Green Pass sono stati identificati dalla Digos di Ferrara e denunciati per manifestazione non autorizzata, mentre altre dieci persone sono state sanzionate per il mancato rispetto delle norme antiCovid (distanziamento e mascherina). Un numero, quest'ultimo, che potrebbe essere destinato a crescere perché è ancora in corso l'esame dei video girati durante il raduno.

L’iniziativa non autorizzata si era svolta nell’ambito di una mobilitazione nazionale che interessava un'ottantina di città, diffusa su Telegram e rilanciata su altri social network, per protestare contro l’introduzione dell’obbligo del Green Pass e in generale contro le politiche governative di gestione della pandemia. Una mobilitazione organizzata con modalità anomale, con inviti lanciati su piattaforme social, senza referenti precisi e priva di preavviso, come imporrebbe il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), che ha portato in piazza una platea disomogenea e disaggregata di persone, senza una precisa connotazione politica né acrivibile a movimenti d’area.

Attorno alle 17.30 si era radunata in piazza Castello una cinquantina di persone, che via via erano andate crescendo fino a raggiungere circa duecento unità verso le 18. A quel punto alcuni partecipanti avevano assunto spontaneamente il ruolo di leader, invitando i manifestanti a spostarsi sul Listone, per "approfittare" delle emittenti nazionali e delle telecamere accese presenti in piazza in occasione della presentazione del calendario della Serie B, per far guadagnare visibilità al corteo. Corteo che rapidamente si era  ingrossato fino a includere un migliaio di persone: gli agenti erano riusciti a evitare che la massa di manifestanti raggiungesse il Listone, ricordando peraltro ai partecipanti sia il mancato preavviso, sia il mancato rispetto delle disposizioni anticontagio. I "no Green Pass" avevano  dunque percorso circa duecento metri attorno al centro, per poi tornare in piazza Castello, dove si era  conclusa la manifestazione.

Le successive attività di indagine della Questura hanno consentito di identificare i cinque "leader" della protesta, che saranno denunciati per manifestazione non autorizzata, e una decina (per ora) di manifestanti che saranno sanzionati perché non indossavano le mascherine e non rispettavano la distanza di sicurezza.

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