Ponte Rana guarda al futuro «Consulteremo i cittadini»
Aggiudicato in via definitiva l’appalto per la demolizione e la ricostruzione Saletti e Vincenzi: disagi inevitabili, ma vogliamo un percorso condiviso
BONDENO. Tutto si potrà dire, tranne che per la ricostruzione di Ponte Rana non si sia adoperata la massima scrupolosità. Fino all’ultima determina che ieri ha confermato ieri l’aggiudicazione definitiva dell’appalto al Consorzio Stabile Modenese e Frantoio Fondovalle (consorziata esecutrice). Sarà questo soggetto, specializzato nelle costruzioni di infrastrutture di grande portata, ad occuparsi della demolizione e successiva ricostruzione del ponte, che collega di fatto le due estremità di Bondeno, attraverso il canale di Burana.
Un lavoro preparatorio che non ha omesso alcun passaggio, comprese le procedure per lo spostamento dei sottoservizi che passano sotto il vecchio Ponte Rana, danneggiato dal sisma, che grazie ad accordi siglati via via con Hera, E-Distribuzione e Inrete consentiranno di delocalizzare prima del cantiere le varie condotte. «Siamo arrivati in fondo ad un processo che ci consentirà di ricostruire completamente Ponte Rana, con le nuove tecnologie antisismiche – avvertono il sindaco Simone Saletti e l’assessore ai lavori pubblici Marco Vincenzi –. Riavremo, entro i tempi stabiliti, un nuovo ponte a tre corsie, sicuro e funzionale, che inciderà sulla viabilità dell’intera zona Ovest».
il tema traffico
L’amministrazione sta già sperimentando da qualche tempo soluzioni alternative per il traffico, in collaborazione con la Polizia locale, in vista dell’autunno, e in prospettiva di un cantiere che durerà circa dieci mesi. L’appalto per la realizzazione del nuovo Ponte Rana sarà di complessivi 2 milioni 328mila e 700 euro. Finanziati attraverso l’Ente commissariale per l’emergenza sisma. Con la parte del leone che sarà rappresentata dai costi di ricostruzione, pari a 1 milione e 841mila euro. Cospicue anche le voci degli oneri per la sicurezza (33.500 euro) e quelli serviti per le varie indagini e rilievi, che superano quota 39mila euro.
le materie prime
«Prima di partite con il grande cantiere – concludono Saletti e Vincenzi –, vogliamo essere certi che siano disponibili tutti i materiali (in particolare l’acciaio) che in questo momento sono di difficile reperibilità sui mercati, per via delle politiche di accaparramento di tali materie prime da parte di Cina e Usa, iniziate dopo il Covid. Il ponte non verrà abbattuto prima di avere la certezza della disponibilità delle materie prime, ma nel frattempo potranno essere effettuati i lavori preparatori. Abbiamo in programma una serie di incontri informativi rivolti ai cittadini, alle associazioni di categoria ed alle attività produttive e commerciali della zona. Per arrivare ad un percorso il più possibile condiviso. Siamo consapevoli che il processo ricostruttivo del nuovo Ponte Rana creerà disagi, ma alla fine di questo periodo la zona Ovest potrà contare su due nuovi ponti per migliorare la viabilità del nostro territorio». —
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