Un 4 settembre storico La vecchia scuola aprirà alla Pinacoteca
Nove anni fa la grande paura e i danni alle elementari Ora la “De Amicis” ritrova vita con la casa della cultura
PIEVE DI CENTO. Il 4 settembre 2021 sarà una data che entrerà a far parte della storia di Pieve di Cento e sarà l’inizio della seconda parte di un lungo cammino iniziato nove anni fa, il 29 maggio 2012, quando gli allievi della scuola elementare “Edmondo De Amicis” sono usciti guidati dalle loro maestre dopo la forte scossa di terremoto che ha fatto cadere sui banchi calcinacci e polvere durante la prima ora in classe.
Presto, grazie allo sforzo del Comune di allora, è stata costruita una nuova scuola per i bambini che, appunto a settembre si sono potuti ritrovare in classe, in un luogo sicuro e che è diventato negli anni la nuova scuola primaria di Pieve e che si trova in via Kennedy.
Il vecchio edificio che ha visto passare nei suoi corridoi migliaia di bambini di Pieve era rimasto in attesa. La precedente amministrazione ha però deciso di dedicare gli ampi spazi della scuola De Amicis alla cultura di Pieve e non solo, progettando una grande biblioteca-pinacoteca accogliente e molto funzionale.
il testimone raccolto
Dal 2019 la nuova amministrazione ha raccolto il progetto e l’ha portato avanti. I cantieri si sono susseguiti e oggi tutto appare pronto per presentare le scuole al mondo, dopo un lavoro di progettazione che in questi ultimi mesi è arrivato alla fase finale. «Si stanno organizzando i traslochi, gli arredi della nuova biblioteca sono in fase di montaggio e le vecchie aule hanno ormai un nuovo volto. Durante l’estate, grazie a diversi eventi di avvicinamento, tra cui l’inaugurazione del Convivio Bistrot affacciato su Porta Bologna, ci si potrà preparare all’apertura delle scuole elementari» spiegano dall’amministrazione.
il grande giorno
«Il 4 settembre sarà il giorno in cui accoglieremo a Pieve di Cento i rappresentanti dell’ente che ha permesso alle amministrazioni di Pieve di portare a termine un progetto così ambizioso – dice fra le altre cose il sindaco di Pieve, Luca Borsari –, con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna. Sarà il giorno a partire dal quale tutti potranno entrare e visitare le sale della nuova biblioteca, ritrovare i volumi conosciuti e scoprire cosa c’è di nuovo».
Sarà il giorno in cui verrà rivelato l’allestimento della nuova Pinacoteca civica, le nuove collezioni, le donazioni, le prestigiose opere in prestito. Sarà il giorno in cui inaugurerà un’importante retrospettiva su Severo Pozzati, l’artista Sepo, di cui la Pinacoteca di Pieve conserva un corpus di quasi 200 opere, uno dei più consistenti al mondo.
Settembre sarà poi un mese denso di appuntamenti, tavole rotonde, conferenze, concerti e un programma speciale per i bambini. Ciò che è certo è che, di nuovo, le scuole accoglieranno tutti, grazie al lavoro di chi in questi anni ha curato ogni dettaglio e scelto passo a passo il volto che avrebbero avuto le scuole, la nuova casa della cultura di Pieve di Cento, dell’Unione Reno Galliera e della città metropolitana di Bologna. —
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