Federconsum: azioni Caricento illiquide Possibili risarcimenti
Per l’associazione i risparmiatori sono stati danneggiati A settembre assemblee, lettere di mora e arbitro Consob
I piccoli azionisti di Caricento come quelli di Carife, quindi autorizzati a seguire la strada della richiesta di risarcimenti. La tesi è sostenuta da Federconsumatori, una delle associazioni più attive fin dalla prima ora sul fronte del risparmio tradito, che annuncia per settembre una tornata di assemblee riservate proprio agli ex azionisti Caricento, che vedono accreditare sul loro conto titoli le nuove azioni Credem, effetto del concambio riconosciuto dopo la fusione con la banca reggiana avvenuta qualche giorno fa, per un valore complessivo molto inferiore a quello di acquisto.
storia e analogie
«Chiariamo naturalmente che la storia delle due banche, Caricento e Carife, è stata molto diversa - anticipa Roberto Zapparoli, presidente provinciale di Federconsum - perché quella centese non è passata per procedure o fallimenti, e va sottolineato che il passaggio ad una banca come Credem è stata un’operazione importante per la tutela dei risparmiatori centesi. Il modo con il quale sono state vendute a suo tempo le azioni ai piccoli soci presenta tuttavia analogie con le vicende Carife. Anche le azioni di Cento, infatti, erano sostanzialmente illiquide, non si potevano cioè vendere perché non erano quotate e di fatto era la sola banca a poterle acquistare. Inoltre c’è la convinzione che i risparmiatori non fossero a conoscenza delle caratteristiche di questi titoli, ed in particolare delle difficoltà di vendita. Oggi molti risparmiatori stanno scoprendo dal loro dossier titoli quanto hanno perso nell’operazione di vendita della banca, poiché viene loro riconosciuto un corrispettivo di circa 3,40 euro mentre il prezzo di acquisto arrivava fino a 20-21 euro. A nostro avviso ci sono tutte le condizioni per chiamare in causa Credem in azioni risarcitorie».
le mosse
La prima mossa, ipotizza Federconsumatori, sarà invitare i risparmiatori a inviare lettere di messa in mora, che interrompono la prescrizione. Il secondo passo potrebbe essere il coinvolgimento dell’Arbitro Consob, l’organismo di tutela del risparmio che è già stato chiamato in causa da una parte dei risparmiatori Carife. La platea potenzialmente interessata, secondo i conteggi di Federconsum, di 10-11mila persone, tutti azionisti. Bisogna però vedere come risponderanno i diretti interessati all’appello dell’organizzazione, ed in particolare quanti si presenteranno alle assemblee di settembre. C’è da dire che l’Associazione piccoli azionisti di Cericento ha già ipotizzato azioni legali a seguito della fusione.
switch difficoltoso
Federconsumatori sottolinea anche le difficoltà che i risparmiatori centesi stanno incontrando con lo switch dei conti correnti in Credem, partito ad inizio settimana. «Ci sono code di fronte agli sportelli da parte di persone in attesa di effettuare queste operazioni, sappiamo anche di risparmiatori che dovrebbero andare in ferie ma si trattengono in zona per completare queste operazioni» conclude Zapparoli. —
Stefano Ciervo
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