L’orologio fermo sulle 10.25 sul muro dell’ex Camilli
II murale di Alessio Bolognesi inaugurata ieri nello spazio di via Darsena L’assessore Gulinelli: altre opere nel parco intitolato alle vittime della strage
Realizzata nell’ambito del progetto “Lost&found 1980-2020 – Memorie private e collettive 40 anni dopo”, che rappresenta un percorso di arte pubblica sull’attentato del 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna, l’opera del ferrarese Alessio Bolognesi è stata inaugurata ieri nello spazio ex Camilli di via Darsena.
l’iniziativa
Una iniziativa che unisce piazze e strade di tutte le province della regione attraverso i murales di giovani artisti nati tutti dopo il 1980 di cui orgogliosamente ha fatto parte anche Bolognesi.
«Non poteva mancare nell’opera di Bolognesi – ha esordito l’assessore Andrea Maggi – l’immagine dell’orologio fermo alle 10,25 ora dell’attentato; un ricordo indelebile per tutta l’Italia, che in questo commovente momento è rivissuto dalle famiglie delle 85 vittime di quel folle attentato. Anche Ferrara ha voluto con questa iniziativa realizzare, qui in questo luogo recuperato al degrado, la “sua Stazione “dove sostare per riflettere”.
Il murale, alto 7 metri per 5, su fondo scuro propone la figura di un uomo in atteggiamento di paura e difesa il cui volto è coperto proprio dall’orologio; opera che si va ad aggiungere ad altre realizzazioni che l’artista ha disseminato nella nostra e in altre città.
«La democrazia si nutre di trasparenza – ha aggiunto l’assessore comunale Marco Gulinelli – e il 2 agosto è andato a toccare proprio le sue corde. Una data che insieme al 11 settembre ci porta a riflettere e pensare al prima e al dopo di quei drammatici eventi. E poiché la memoria è il carburante della coscienza, la verità non può nutrirsi di pregiudizi. Questo murale sarà il primo di una serie di altre opere che ben si legheranno al parco intitolato alle vittime della strage di Bologna».
la regione
La Regione è stata rappresentata da Marcella Zappaterra che ha portato i saluti del consiglio regionale sottolineando l’obiettivo del progetto Lost&found, mentre Mariaclaudia Ricciardi della Prefettura, con Paolo Lambertini vicepresidente dell’associazione vittime e Barbara Catterina di Serendippo hanno espresso il loro rammarico, ricordando che sono ancora aperti 2 processi per individuare i mandanti di questa terribile strage che presenta ancora lati oscuri. —
Margherita Goberti
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