La Nuova Ferrara

Ferrara

un mese di ribassi 

I saldi deludono i commercianti «Pochi affari»

Margherita Goberti

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I saldi vanno sempre bene? A sentire alcuni operatori del commercio ferrarese non è esattamente così. Cioè: qualcosina si è mossa, ma col contagocce. «Come stanno andando i saldi? Basta guardare il mio negozio, oggi sabato 31 luglio, con le vetrine piene di costumi da bagno e di intimo: è vuoto».

La titolare di Paolo Pesaro in Piazza Trento Trieste lo dice con tono sconsolato e aggiunge: «E pensare che i saldi erano iniziati bene, poi piano piano si è spento l’entusiasmo della novità ed è stato un calare progressivo. Mi trovo in pieno centro storico ma movimento non ce n’è. Oggi non c’è più l’attesa trepidante del momento dei saldi; durante tutto l’anno si susseguono sconti e promozioni per cui la gente non ha più bisogno della campagna “Saldi” e forse quest’anno dopo la pandemia, ne ha ancor meno». L’amara riflessione di questa commerciante non si discosta molto dalle dichiarazioni di altri commercianti che condividono le stesse problematiche.

«A tutto questo – aggiunge la commessa di Persona, negozio di abbigliamento donna, poco distante – abbiamo avuto per tutto luglio il Listone occupato da sedie e dal palco per i concerti. Durante il giorno c’era un passaggio per pedoni e biciclette ma fino ad una certa ora, poi si chiudeva tutto; anche se il Comune ci ha chiesto scusa, questo ha influito in parte sulle vendite già abbastanza scarse. La curva dei saldi è inversa a quella del Covid: siamo partiti in salita, poi c’è stata la discesa per entrambi, che per il virus era un fatto positivo; poi ancora la salita dei casi mentre noi siamo fermi al palo. Speriamo di tornare presto alla normalità – conclude la ragazza – anche se mi sembra ancora una normalità tanto lontana». —

Margherita Goberti

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